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29 Novembre 2020

Montenero, uova e insulti contro volontari Misericordia. Gesto che fa meditare


Livorno 23 Luglio. Il lancio di uova contro la sede, le ambulanze e i volontari di servizio della Misericordia di Montenero, accompagnato da insulti, è un gesto vandalico e inqualificabile. Eppure è accaduto nella notte tra venerdì e sabato. E’ stato compiuto da teppisti con il volto coperto da sciarpe e caschi, a bordo di scooter che sono transitati davanti i locali di via di Montenero si sono fermati giusto il tempo per effettuare i lanci per poi dileguarsi nelle strade adiacenti. L’episodio ha suscitato sdegno e solidarietà nei confronti dell’Arciconfraternita, vera istituzione e punto di riferimento in zona, dove opera dal 1898. La segnalazione dell’accaduto è stata fatta ai carabinieri nelle prime ore di ieri mattina e sono iniziate le indagini per cercare di individuare i responsabili. Elena Del Corso governatore della Misericordia di Montenero, amareggiata, si è rivolta agli abitanti della zona collinare e a quanti si fossero trovati nelle vicinanze di segnalare alle forze dell’ordine eventuali testimonianze, anche perchè sembra che l’azione sia stata preparata da tempo. I volontari si sono subito posti in azione per pulire pareti e automezzi, rispondendo con il loro consueto comportamento di generosità e solidarietà di fronte all’oltraggio subito. E la comunità montenerese è stata vicina immediatamente collaborando anche fisicamente e di slancio alle loro attività. Il parroco don Luca Giustarini è stato tra i primi a essere vicino ai volontari. Messaggi di solidarietà e di rammarico per l’accaduto sono giunti numerosi, tra cui quello della presidente della Svs Marida Bolognesi, che ha condannato il gesto perchè offende il mondo del volontariato e dell’associazionismo. Anche Nicola Pieralli, direttore della Misericordia di Montenero, ha sostenuto i giovani apprezzando lo spirito che li ha animati dopo l’accaduto. Sono una settantina i ragazzi dai 14 e 17 anni che effettuano servizi a favore della cittadinanza. Monsignor Paolo Razzauti, vicario della Diocesi, ha scritto una lettera in cui afferma che il fatto è di particolare gravità perchè dimostra che si fa strada la tendenza a negare valori importanti e quindi non si può definire soltanto un episodio estemporaneo, in quanto con l’ambulanza è colpito ciascuno dei volontari, che ogni giorno presta servizio a favore delle necessità, delle sofferenze e delle gioie della Popolazione. Ha concluso ringraziando per quanto i giovani stanno facendo e invitandoli a continuare a lottare.