Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

21 Gennaio 2021

Natale inquinato da fatti di droga tra minorenni all’Elba


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 19 dicembre 2018 – Natale è alle porte. C’è chi inaugura presepi o prepara concerti, spettacoli, e chi addobba la città di luci. Purtroppo c’è anche chi si impegna in tutt’altro e spaccia droga davanti alle scuole. E allora galoppano le preoccupazioni tra i genitori e il personale della scuola e lo sgomento si diffonde tra le persone più sensibili. Ma ormai in giro all’isola, come ovunque, si è abituati a notizie negative di tutti i tipi.

Di recente un quindicenne è stato sorpreso dalla Polizia, nei pressi della scuola superiore di Concia di Terra, intento a spacciare, ora lo stesso fatto è capitato davanti all’istituto tecnico di piazzale Buttafuoco, sempre a Portoferraio, con i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, pronti a bloccare un diciottenne in possesso di 17 dosi di hashish.
Mondo giovanile sempre più minacciato da tale traffico illegale, certamente pericoloso per la salute dei cosiddetti futuri cittadini. Ne è consapevole la dirigente scolastica Grazia Battaglini, in sella all’Istituto per geometri e ragionieri.
“Un fatto negativo- ci ha detto – che non è avvenuto nell’area scolastica. Da noi non risulta niente di irregolare nel quotidiano, nel fare scuola nelle varie classi e nei laboratori. Del resto abbiamo avuto verifiche in passato, con la presenza delle Forze dell’ordine nella sede, e hanno messo in campo anche i cani “specialisti” e non è risultato niente di negativo. Sono grata ai militari per i controlli che hanno fatto e stanno facendo, tesi ad eliminare il brutto fenomeno. Noi, non a caso, da anni svolgiamo progetti adatti alla prevenzione di questi problemi e li faremo ancora con maggiore determinazione. Stiamo trattando con il Commissariato proprio per creare altre attività preventive”.

Negli anni scorsi infatti l’istituto, come del resto le altre scuole dell’isola, avevano partecipato al progetto di Guida sicura, con le Forze dell’ordine e associazioni, e non mancava la presenza degli operatori del Serd dell’Asl, agli ordini del dottor Gasparini. Psicologi intervenivano in classe per dialogare e dire no alle dipendenze. Sulla stessa lunghezza d’onda della preside è Andrea Ulivelli, presidente del Consiglio d’istituto del Cerboni.

“È un grosso problema – ha ammesso- e la preoccupazione di noi genitori cresce. La scuola non è certo colpevole, da anni si prodiga il personale per scongiurare l’uso di droghe o l’abuso di alcol. Ho conosciuto fin dagli anni 80-90, nel campese, questo pericolo per i ragazzi, consistente nel cadere nella trappola della droga, come del resto in altre parti dell’isola. Pare che taluni giovani siano vittime della “noia”, ma per la verità esistono molti impegni del settore dello sport, della musica e in altri ambiti, che potrebbero garantire ai ragazzi di avere una vita motivata e magari di evitare l’incontro con gli stupefacenti. Purtroppo esistono dei cattivi esempi, dei leader negativi da imitare assurdamente. Chi è più debole o ha alle spalle delle problematiche, può cadere in certi atteggiamenti sbagliati adeguandosi alla moda negativa, di chi pensa che il fumare certe sostanze sia più “ganzo”. Errori grandi. Certamente come Consiglio d’istituto prenderemo delle iniziative, di intesa con la dirigente e gli altri operatori della scuola. Dobbiamo far quadrato per difendere i giovani da queste brutte situazioni, che non fanno altro che danneggiare la salute, la vita, anche in modo irreparabile talvolta”.

Ritornando al discorso del Serd servizio dipendenze, da anni è impegnato a 360 gradi e vengono seguite più di 200 persone ogni anno e gli operatori Asl cercano di combattere il fenomeno che oltre la droga, registra negatività per l’etilismo e la ludopatia. Da indagini fatte a scuola, i giovani iniziano a scoprire l’alcol alle medie, a piccole dosi, in famiglia, per oltre il 50 per cento, e con punte dell’80% alle superiori, nonostante i medici ricordino che l’alcol è da evitare, fino ai 20 anni. Può danneggiare lo sviluppo regolare del cervello. In estate più di sei ragazzi su dieci sono positivi all’etilometro, secondo i test effettuati dal personale del Serd a bordo del camper posizionato all’esterno delle discoteche dell’isola. La battaglia contro le dipendenze si presenta sempre più dura, ma di certo deve continuare.