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giovedì 19 luglio 2018

Nel nome di Wetryk e per solidarietà, grazie ai Rotary, la grande magia è tornata a Livorno


Livorno, 15 marzo – Entrando al Teatro Goldoni di Livorno, martedì sera, 13 marzo, si respirava la gioia e la contentezza che circolava per i saloni, durante ma soprattutto al termine del Gran Galà di Illusionismo “ Tony Wetryk, dei Prestigi e delle Arti Magiche”.
Stupore dei più al momento dell’entrata al Teatro per la vera e propria ressa presente sia nel Foyer che nella adiacente Sala Mascagni, ricca di pannelli con tutti i tesori provenienti dall’archivio della Corte dei Miracoli, uno totalmente dedicato a Tony Wetryk con i telegrammi originali di nomina di Mago di Corte in Spagna e Francia e meta ininterrotta della curiosità degli spettatori. Intere famiglie, a detta del personale della biglietteria del Teatro, Simona e la onnipresente Laura Tamberi, dai nipoti ai genitori ai nonni per quattro generazioni di livornesi. Spettacolo magico perché non se ne ricorda uno altrettanto versatile per i gusti del pubblico livornese.
Una breve presentazione da parte di Marco Leone, direttore della Fondazione Goldoni, e del sindaco, Filippo Nogarin, palesemente contento della risposta delle famiglie livornesi a questa proposta teatrale.

Inizio dedicato alle presentazioni dei due Club di Service, il Rotary Club Livorno ed il Rotary Club Livorno Mascagni, ideatori della serata dedicata alla raccolta fondi a favore dell’associazione Volare senz’Ali per la tutela dei bambini affetti da gravi disabilità neuro-motorie.
Il presidente del Rotary Livorno, Giorgio Odello, nipote del grande Mago Wetryk, ha raccontato della magica sintesi, con questo evento, della impostazione della presente annata Rotariana di valorizzare la “attività per la Cultura” quale mezzo per sviluppare la raccolta fondi a favore di un Progetto per il Sociale.
Ha anche raccontato brevemente la storia del Mago Wetryk, il Livornese Antonio Pastacaldi, la sua fama che ben presto lo portò a riempire tutti i Teatri del mondo, il suo ritiro dalle scene con la nascita della figlia, Liliana Pastacaldi, ancora vivente, la sua prematura morte avvenuta nel 1936 e l’oblio giunto con la Seconda guerra mondiale. Fu un gruppo di cultori delle Arti Magiche, la Corte dei Miracoli, unico teatrino stabile di Illusionismo in Italia, a riprendere circa trent’anni fa il racconto delle gesta del nonno ed a tenerne in viva la memoria nei Livornesi. “Un impegno morale della mia famiglia”, ha proseguito Odello, “per rendere loro omaggio dandogli la opportunità di esibirsi in una culla della Cultura che rappresenta il Teatro Goldoni di Livorno”.
Riallacciandosi alle parole di Nogarin, Odello ha ringraziato tutte le numerose espressioni cittadine presenti, le Istituzioni comunali al completo con la vicesindaco Stella Sorgenti e l’assessore al Sociale Ina Dhimgjini, il presidente della Autorità di Sistema Portuale Stefano Corsini, il comandante dell’Accademia Navale Pierpaolo Ribuffo, il comandante del Vigili del Fuoco Alessandro Paola, alcune delle più significative famiglie imprenditoriali livornesi, il governatore del distretto Rotary Toscano Giampaolo Ladu, tutti i presidenti dei Club di Service cittadini, i circa duecento ragazzi delle scuole medie inferiori e moltissimi cittadini livornesi attratti dallo spettacolo ma, nel contempo, sensibili allo scopo nobile della serata. Una testimonianza di rinnovato fervore sociale della città di Livorno che va gradualmente recuperando le proprie caratteristiche storiche più significative, la solidarietà, l’altruismo, la pluralità. Un messaggio positivo e propositivo che trova conferme sempre più frequenti ed attuali.
Il presidente del Rotary Mascagni, Marco Macchia, scherzosamente chiamato “l’altra faccia dei Fratelli Rotary”, ha posto l’evidenza sulla attenzione del Rotary nello sviluppare annualmente progetti dedicati al Sociale, alla Cultura ed ai Giovani, atti a migliorare in modo duraturo e sostenibile nel tempo la qualità della vita della popolazione nell’ambito del proprio territorio di appartenenza.

La grande partecipazione di pubblico a questa serata (tutto esaurito, circa mille presenze in Teatro), ha proseguito il Macchia, consente lo sviluppo di un importante Service Rotariano: il Progetto nel Sociale a favore della Associazione Livornese Volare Senz’Ali, un grande lavoro di sostegno per la tutela dei bambini con gravi disabilità neuro-motorie.

Lo spettacolo è stata una vera sorpresa che ha coinvolto tutto il pubblico fin dai primi numeri di Magia, magistralmente guidato da Francesco Scimeni, che ha unito doti di conduttore alla sua abilità nel coinvolgere direttamente il pubblico in momenti di Illusionismo impregnati di allegria e spensieratezza.
Un programma di Arti Magiche completo e differenziato con i numeri altamente scenografici di Alberto Giorgi e Laura e le loro macchine di un tempo, ispirate alle fantasticherie di Jules Verne. Vincitori di numerosi importanti Premi europei di Illusionismo, livornesi fortemente legati al territorio ed alla Corte dei Miracoli, questa sera hanno confermato tutto il loro talento mantenendo viva l’attenzione del pubblico con la spettacolarità dei loro numeri e la impossibilità di capirne le “illusioni” che li fanno apparire “reali”.
A seguire un grande Mirko Menegatti ed i suoi giochi con le colombe, un classico dell’Illusionismo che continua, dopo molti decenni, a stregare ed affascinare il pubblico.
Il mago Chico ed i suoi magistrali “giochi d’ombre”, tutto basato su una fonte luminosa, una bella colonna sonora e l’utilizzo delle proprie mani che accompagnano gli spettatori proiettando sul muro storie meravigliose.
Non poteva mancare un tocco di femminilità con Karly Ann, l’arte della manipolazione più classica al tempo della musica rock.
Un momento di grande emozione con la partecipazione di Nero, il Livornese Luciano Donzella, anima della Corte dei Miracoli, storyteller che ci ha portato in lontani Paesi del Mondo mescolando storie ad effetti magici, con l’aiuto di bambini e ragazzi del pubblico presente.

Al termine il pubblico ha cominciato a guadagnare l’uscita, senza fretta, con un bel sorriso ad illuminare i volti, distesi da 2 ore di puro e misterioso divertimento. Si sentiva un vociare diffuso ma ordinato, “ ma tu hai capito il trucco, come avrà fatto, io ho capito …..(ma quando provava a spiegarlo c’era molta confusione nel racconto)“.
“Dei prestigi e delle arti magiche”, il Gran Galà dell’Illusionismo, si è rivelato una bella serata, divertimento sì ma anche impegno sociale, questo il “segreto mix di ingredienti” per il successo di martedì sera al Goldoni.
La Magia è anche questa, la sfida, in un’altra occasione, di scoprire un’Arte.
Ha superato le aspettative, ha rinnovato i momenti di grande spettacolo magico di Tony Wetryk, ha confermato la vitale capacità labronica di eccellere nelle arti, nello spettacolo e nella Cultura. Ha permesso lo sviluppo di un Progetto cittadino nobile e dedicato al Sociale.
L’Illusione, che sembra realtà, il 13 Marzo al Teatro Goldoni di Livorno, è diventata, per una sera, una grande realtà per il Sociale, la Cultura ed i Giovani.

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