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martedì 16 gennaio 2018

No ai supermercati aperti a Natale, successo del volantinaggio di Potere al Popolo


Livorno, 27 dicembre – Già a Natale ma soprattutto ieri, giorno di Santo Stefano, centinaia e centinaia di persone a livello nazionale, alcune decine in provincia di Livorno, hanno risposto all’appello lanciato da Potere al Popolo contro l’apertura dei centri commerciali nelle giornate di festa, per dire “no” alla totale deregolamentazione del lavoro nel settore del commercio e per chiedere il rispetto del diritto al riposo durante le festività.

In oltre venti città italiane, tra cui Livorno e Piombino, vi sono state mobilitazioni a favore dei lavoratori della grande distribuzione che in taluni casi hanno protestato o fatto rimostranze anche attraverso le organizzazioni sindacali. Il 22 dicembre c’erano già stati dei volantinaggi. Ieri, senza arrivare alla proclamazione di scioperi come accaduto a Bergamo od a sit-in ed azioni dimostrative come avvenuto a Roma, anche a Livorno e Piombino sono stati distribuiti volantini ai clienti e consegnati dei messaggi di solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dei supermercati o degli esercizi commerciali che erano rimasti aperti.

A Livorno molte sono state le persone che hanno dato il loro aiuto alla campagna nazionale “La spesa a Natale non la voglio fare” promossa da Potere al Popolo, il progetto politico nato dall’intesa tra Rifondazione, Pci ed altre sigle dell’arcipelago della Sinistra anticapitalista. In città i grandi centri commerciali sono rimasti chiusi, ma alcuni supermercati hanno aperto imponendo ai lavoratori dei turni anche il 25 dicembre. Volantinaggi sono stati effettuati in via Grande e in altre strade del centro. Idem a Piombino dove la collaborazione dei clienti non è mancata. Anche qui sono stati svolti dei volantinaggi nel centro cittadino.

Potere al Popolo, in merito all’azione contro la totale deregolamentazione del lavoro nel commercio, afferma che “non si possono sfruttare e ricattare le persone, non si possono distruggere i diritti, i legami familiari ed amicali, non si può incentivare un popolo al consumo in ogni momento, cancellando luoghi d’incontro reali e reti di quartiere” e proprio riguardo a tale azione politica afferma che “è importante ricominciare a conquistare spazi e tempi per la socialità e gli affetti” precisando che “in Italia il processo di liberalizzazione delle attività commerciali comincia con il decreto Bersani e continua con Berlusconi e Monti” e che “la chiamano liberalizzazione ma la libertà è solo quella dei proprietari della grande distribuzione di tenere i centri commerciali aperti più a lungo, senza nuove assunzioni, senza pagare il lavoro notturno e tagliando il costo del lavoro”.

(Nella foto, tratta dalla pagina Facebook di Potere al Popolo di Livorno, un momento del volantinaggio in via Grande)

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