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26 Gennaio 2021

Nogarin: “Aamps in salute ed ospedale alla ex Pirelli ma non so se mi ricandido”


Livorno, 21 dicembre 2018 – Nuovo ospedale nell’area della ex Pirelli, questione Aamps, nascita del Sistema Livorno ed eventuale ricandidatura a sindaco.
Questi sono stati gli argomenti più importanti che sono stati analizzati durante la conferenza stampa di fine anno da Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, in quello che potrebbe essere il suo ultimo discorso di Natale da primo cittadino.

La giunta comunale si è presentata al completo rispondendo alle domande dei giornalisti al termine dell’esposizione dei dati e dei risultati raggiunti.
“Sono risultati concreti, numeri e dati portati a casa in questo 2018”, ha affermato Nogarin. Che in merito alla sua possibile ricandidatura alla guida di Palazzo Civico, ha detto: “Ancora non abbiamo sciolto il dubbio. E’ una questione interna al movimento Cinque Stelle e soprattutto alla mia famiglia. L’inchiesta sull’alluvione non inciderà sulla decisione di ricandidarmi o meno. Discuterò della questione con la mia famiglia e bisognerà vedere se ci avrò le energie per fare il sindaco altri cinque anni”.

La conferenza stampa del sindaco è in ogni caso iniziata con una notizia legata ad Aamps: “Comincio con il darvi una notizia di quelle importanti, cosa che durante la conferenza stampa di fine anno non avviene quasi mai. Mercoledì scorso, 19 dicembre, l’Aamps ha concluso con tre anni di anticipo sulla tabella di marcia il pagamento della seconda classe dei creditori. E questo significa che mancano all’appello solo le banche. Tutti i piccoli e grandi fornitori, gli artigiani, le cooperative, le aziende di servizi sono stati saldati e hanno recuperato in media l’83 per cento dei loro crediti. Stiamo parlando di 15 milioni di euro reintrodotti nell’economia reale a tempo record”. Secondo Nogarin si tratta di un “capolavoro gestionale che segna la fine di un percorso lungo e faticoso”.

Poi Nogarin è passato a parlare del nuovo ospedale: “Non è stato facile, ma abbiamo lavorato senza sosta per quattro anni e mezzo per raggiungere un accordo e convincere la Regione della bontà della nostra idea, quella cioè di lasciare in città l’ospedale, scongiurando il pericolo di costruire cattedrali nel deserto. Questa sarà un’operazione che ci permetterà di non consumare ulteriore suolo, di recuperare un edificio abbandonato come quello della ex Pirelli ed aumentare i servizi ai cittadini. Una vittoria dell’intera città. Una vittoria dell’interesse generale a scapito degli interessi particolari. Nei prossimi mesi sigleremo il nuovo accordo di programma con la Regione e festeggeremo, ancora una volta, insieme a tutti i cittadini. Il nuovo accordo di programma con la Regione Toscana sarà firmato indicativamente a marzo 2019 e comunque entro la primavera del prossimo anno”.

Sul nuovo Rivelino, Nogarin ha affermato: “La firma per l’accordo del nuovo depuratore in via Enriques è vicina. L’amministrazione ha fatto un accordo con l’Autorità portuale. E’ un progetto che apre un’importante prospettiva industriale e di sviluppo della portualità e che libera una parte storica della città, che sarà riconsegnata ai livornesi”.

Infine, il cosiddetto Sistema Livorno. Nogarin ha chiosato: “Tutti questi tasselli vanno a comporre un mosaico che ritrae la Livorno di domani, una città più bella, più sicura e più giusta. E soprattutto, una città a misura d’uomo. Ciò che abbiamo fatto quest’anno è stato costruire il Sistema Livorno. Un sistema capace di rendere la città più giusta e più sicura, oltre ce più bella. Lo abbiamo fatto, per prima cosa, adottando un piano strutturale rivoluzionario, che impedisce l’espansione indiscriminata della città, tutela le aree di pregio paesaggistico, identifica nei quartieri Nord le zone in cui accogliere nuove attività produttive, che valorizza la fascia collinare e ridisegna l’assetto della mobilità cittadina, liberando il lungomare e concentrando il traffico lungo l’Aurelia”. E la conclusione: “Questo piano era atteso da vent’anni Esso pone fine alla stagione delle varianti urbanistiche che tanto hanno fatto male alla città di Livorno”.