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domenica 19 novembre 2017

Nubifragio Livorno. In movimento la macchina dei soccorsi. La presenza dei volontari


Livorno, 10 settembre. La città, colpita dal nubifragio, piange le sue vittime mentre si sta cominciando a fare la stima dei danni ad abitazioni, auto, viabilità, scantinati, due ponti crollati, intorno a centinaia di migliaia di euro. Quattro i morti in via Rodocanacchi, angolo via Nazario Sauro: Simone Ramacciotti, 37 anni, la moglie Glenda Garzelli, il figlio Filippo, 4 anni,compiuti e festeggiati proprio ieri, e il nonno di quest’ultimo, Roberto, 65 anni. Sono annegati nella loro abitazione nel seminterrato di una elegante palazzina d’epoca per l’esondazione del vicino rio Ardenza. Il nonno Roberto, dopo aver tratto in salvo con un vicino la nipotina, Camilla di 3 anni, si è nuovamente immerso per soccorrere, invano il nipotino, rimanendo annegato dall’acqua arrivata al soffitto dell’abitazione. Simone e Roberto sono molto conosciuti a Empoli poiché da circa trent’anni Roberto era titolare dell’agenzia di Assicurazioni Generali di quella città, dove lavorava anche il figlio Simone e la nuora. Quinta vittima: Roberto Vestuti, di Carrara, di 44 anni, trovato morto in via Sant’Alò, a Montenero basso. Sesta: Raimondo Frattali, 70 anni, morto in via della Fontanella, dove si sono salvate salendo sul tetto la moglie e la figlia. Un ragazzo livornese è morto sulla via Emilio in uno scontro frontale con altra auto, dove sono rimasti feriti padre e figlio dodicenne, ma non c’è certezza che il decesso sia collegato al maltempo. Dispersa la moglie di un uomo che si è salvato rimanendo aggrappato ad un tronco d’albero trasportato dalle acque di rio Ardenza da Collinaia per due chilometri e trovato ai Tre Ponti. Un desino tragico: l’uomo, Filippo Meschino, si era sposato con Martina Bechini il 15 luglio scorso. La furia delle acque del vicino rio Ardenza ha sfondato la porta blindata. Loro si sono tenuti per mano per qualche minuto poi la corrente li ha separati. Della donna nessuna traccia e nemmeno di Gianfranco Tampucci, abitava in una baracca, spazzata via dalla corrente, nella zona di Sant’Alò. Si cerca anche una possibile vittima sotto le macerie di un locale di Ardenza Terra. La Procura delle Repubblica ha posto sotto sequestro la palazzina e il giardino contiguo di via Rodocanacchi. Finora nessun indiziato, ha precisato il magistrato.
STATO DI CALAMITA’: PRONTO IL GOVERNO.
Il sindaco ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Ha parlato con il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, che lo ha informato del diretto interessamento del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e la disponibilità del governo ad offrire ogni aiuto necessario. Ha ringraziato il Ministro riservandosi quanto prima di ricontattarlo per un’analisi più dettagliata della situazione. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi è arrivato alle ore 14 alla sala operativa della protezione civile di via Terreni, per un sopralluogo, con l’assessore all’ambiente Federica Fratoni. In collegamento anche il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli. Impegnati cento operatori della colonna mobile della Protezione civile regionale e circa duecento vigili del fuoco, con idrovore, mezzi movimento terra e per il soccorso fluviale.
PRIME POLEMICHE
Filippo Nogarin ha twittato una nota polemica: “Non ci aspettavamo questa situazione perché l’allarme dato dalla Protezione civile era arancione, invece ci siamo svegliati cosi'”. “Dobbiamo smettere di gestire le situazioni per emergenze – aggiunge – invece dobbiamo porci su un piano di prevenzione”. Si poteva evitare? “Sì, se ci fosse stata prevenzione”. Pronta la risposta dell’assessore regional all’ambiente Federica Fratoni: “Basta polemiche, l’avviso di allerta era adeguato alla natura dell’evento e ha funzionato perfettamente, comunicato fin dal primissimo pomeriggio del 9 settembre ai sindaci e alle amministrazioni. Mi pare che il sindaco Nogarin stia, nei fatti, cercando di alimentare polemiche per addossare responsabilità che non ci sono”.
“Non a caso – prosegue – Fratoni – il Comune di Pisa, che ha ricevuto le stesse comunicazioni, ha messo in atto tutti meccanismi previsti di alert system, dai messaggini alle mail alle telefonate ai numeri fissi”.
LIMITARE UTILIZZO MEZZI PRIVATI
Il sindaco ha invitato la cittadinanza ad utilizzare al mimino i mezzi privati che in queste ore di intenso lavoro di ripristino della città dopo l’alluvione, possono creare ingorghi in strade e piazze ostacolando i mezzi e le operazioni di soccorso.
PRINCIPALI CRITICITA’
Il secondo briefing operativo in collegamento con il Dipartimento Nazionale della protezione Civile e quella Regionale ha consentito di elaborare un primo quadro delle principali criticità alle quali hanno risposto congiuntamente tutte le istituzioni e i soggetti che fanno parte della rete della protezione Civile.
TRENI
Le Ferrovie dello Stato hanno comunicato di stare effettuando gli ultimi accertamenti a sud della linea Tirrenica attualmente interrotta, e contano di riattivare al più presto un binario.
TRAFFICO FERROVIARIO
Il traffico ferroviario al momento è deviato su Pisa e Firenze. Da parte sua Enel ha comunicato di stare riattivando la rete a sud della città avendo già risolto alcune criticità.
ASILI NIDO E SCUOLE MATERNE
Chiusi asili nidi e scuole materne. Rimarranno chiusi domani i servizi educativi0/3 (nidi e spazio gioco), comunali e privati convenzionati e le scuole comunali dell’infanzia. Prevista la presenza del solo personale insegnante e ausiliario per le operazioni di monitoraggio e verifica degli ambienti dopo l’alluvione. Il sindaco Filippo Nogarin ha firmato un’ordinanza in cui ha disposto ”in via contingibile e urgente, la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado nonché dei servizi educativi 0/3 (nidi e spazio gioco) comunali e convenzionati e delle scuole dell’infanzia per la giornata del 11 settembre 2017.

E’ stato richiesto ai dirigenti scolastici di mettersi mettersi a disposizione per fare in modo che possano essere aperti i plessi scolastici che dovranno essere oggetto di accurati controlli da parte dei tecnici comunali.
Per quanto riguarda le scuole statali (inizio attività didattiche come da calendario scolastico il 15 settembre), anche in questo caso saranno presenti al loro interno gli operatori scolastici e personale ausiliario. Lo ha deciso il sindaco Filippo Nogarin a scopo precauzionale per verificare lo stato delle strutture e garantire l’avvio dell’anno educativo in ambienti sicuri e adeguatamente igienizzati.
A tale proposito la vicesindaco Stella Sorgente, in contatto con i dirigenti dei vari plessi scolastici e i responsabili di plesso per il monitoraggio che proseguirà anche nelle prossime ore. “La città ha risposto prontamente a questa prima fase di emergenza come è nella natura altruista della città – ha detto il sindaco Nogarin – ora si rende necessario strutturare i soccorsi ed organizzare il lavoro con interventi mirati alla risoluzione delle molte problematiche che in questo momento affliggono la città”.
Il numero delle emergenze è: 0586 824000
Si fa presente che attualmente i volontari specializzati risultano al momento sufficienti a contenere l’emergenza. Si invitano i cittadini a non presentarsi presso il centro operativo di Porta a Terra per ulteriori offerte di aiuto. Questo potrebbe infatti intralciare le operazioni di soccorso.
LA SITUAZIONE ATTUALE SULLE STRADE
Chiuso il sottopasso in via Firenze, dove è attiva già da ieri un’idrovora.
Viale Italia è percorribile ma con prudenza per la presenza di detriti e fango, specie nel tratto tra Barriera Margherita e Metamare.
Chiusa in entrambi i sensi di marcia la statale 1, nel tratto dal Maroccone fino a Livorno Sud.
Complessa la viabilità anche per le zone di Limoncino, Castellaccio e Montenero dove si sono verificate diverse frane. Comunque la situazione è costantemente monitorata dalla Polizia Municipale con pattuglie dislocate su tutto il territorio cittadino specie nei punti di maggiore criticità.
Attiva la presenza di AAMPS con tre squadre di operatori sulle strade della città per effettuare operazioni di pulizia da fango e detriti.
AREE STOCCAGGIO DETRITI
Due aree stoccaggio detriti. Parcheggio via Gioberti, nelle vicinanze della stazione ecologica de La Rosa, e parcheggio via del Littorale, zona Quercianella, nei presso della Proloco.
Per snellire le operazioni di stoccaggio di tutti i rifiuti ingombranti generati dall’alluvione, il Comune di Livorno ha individuato alcune aree ad hoc dove i cittadini, anche con l’aiuto di numerosi volontari, possono concentrare tali materiali.
Non è escluso che nei prossimi giorni possano essere individuate altre aree disponibili per i cittadini.

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