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lunedì 14 Ottobre 2019

Nuova direzione contro il taglio dei parlamentari


Livorno, 9 ottobre 2019 – In modo netto, contro il drastico taglio del numero dei parlamentari votato dal Senato in via definitiva, si schiera oggi, mercoledì 9 ottobre, la formazione politica di Nuova direzione, il cui obiettivo è ridare centralità “ai principi della Costituzione di cui si dichiara l’incompatibilità con i trattati costitutivi dell’Unione Europea” e alla “necessità di combattere la mobilità incontrollata di capitali, merci e persone, inclusi i migranti economici”.

Nuova direzione, il cui manifesto fondativo è stato proposto, nel luglio scorso, da uomini e donne di Sinistra, seppur provenienti da esperienze e percorsi diversi, tra cui Ugo Boghetta, Marco Lang, Thomas Fazi, Andrea Zhok, Chiara Zoccarato e Federica Caracciolo, si dice contraria alla diminuzione dei parlamentari “innanzitutto, per la motivazione”, ossia “il taglio dei costi della politica”, perché “il problema della politica e delle istituzioni, in prima istanza, non sta nei costi ma nella sua capacità di affrontare i problemi del popolo e del Paese”.

Sulla pagina Facebook del gruppo politico, tra le altre cose, si legge: “Il cambiamento del Paese si persegue individuandone i problemi di fondo”. Si auspica un rinnovato ruolo dei lavoratori, l’uguaglianza dei cittadini e non l’autonomia differenziata, un modello economico e sociale basato su un forte intervento pubblico, precisando che tutti questi obiettivi “possono essere raggiunti organizzando la rappresentanza e la progettualità in rinnovati partiti e movimenti di massa” i quali “per primi devono svolgere il ruolo di selezione delle classi dirigenti” e che “possono essere in grado di contrastare i poteri forti”.

Secondo Nuova direzione si può anche “discutere e proporre la riduzione dei parlamentari” però “non in questo modo”. Pertanto si dichiara contro la legge costituzionale ieri approvata precisando che “in questo contesto, in questo senso, il taglio dei parlamentari è un’arma di distrazione di massa da parte di chi ha dimostrato di avere poche e confuse idee su come perseguire il cambiamento”.

Nuova direzione, in ogni caso, propone “l’inserimento della legge elettorale in Costituzione al fine di evitare che ogni maggioranza si faccia quella più conveniente” ed auspica una legge proporzionale, in quanto “un regime parlamentare è, innanzitutto, basato sulla rappresentanza”.

Anche la questione della riduzione dei parlamentari, che conseguenzialmente non può essere disgiunta dalla revisione dei regolamenti di Camera e Senato, da una nuova organizzazione delle commissioni e da una nuova impostazione delle strutture a supporto dei gruppi parlamentari, diventa l’occasione, per Nuova direzione, per rilanciare la lotta per la Democrazia italiana e per il Socialismo, a cominciare dalla riconsegna allo Stato nazionale, che deve avere un Parlamento ben organizzato e ben funzionante, della centralità della propria azione politica intesa anche come argine ai processi di globalizzazione e di impoverimento culturale ed economico di un sempre maggior numero di cittadini.

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