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27 Gennaio 2021

Operazione Viceré, si aggrava la posizione del viceprefetto Daveti


Portoferraio, 16 giugno – Proseguono, e pare che si amplino, i problemi giudiziari per il viceprefetto dell’Elba, Giovanni Daveti, improvvisamente arrestato il 31 maggio scorso, con vari capi d’accusa, mentre due giorni prima era stato premiato, alla vigila del suo trasferimento a Roma, per il suo impegno verso le scuole compiuto nei suoi sette anni di Elba, con semplici cerimonie appunto presso due plessi scolastici portoferraiesi. Sembra quindi aggravarsi la sua posizione con il nuovo provvedimento emesso dal gip del Tribunale livornese, Marco Sacquegna, eseguito oggi dai militari della Guardia di Finanza di Livorno e Portoferraio su ordine del procuratore capo della Repubblica di Livorno, Ettore Squillace Greco.
L’attività ha condotto all’arresto di altre tre persone. L’operazione che ha portato alla luce i misfatti, denominata Viceré, aveva determinato nove provvedimenti cautelari personali, tra cui l’arresto dell’ex viceprefetto Daveti e di Giuseppe Belfiore, quest’ultimo affiliato ad una delle più note cosche di ‘Ndrangheta piemontese e fratello del mandante dell’omicidio del procuratore di Torino, Bruno Cacciadei, ed erano a capo di un gruppo criminale costituitosi a Livorno per attuare frodi fiscali.
Sul versate delle accuse c’è anche quella del contrabbando di sigarette, tramite un container diretto a Livorno, in arrivo addirittura dalla Guinea Bissau. Le ulteriori indagini hanno portato al sequestro del carico di sigarette e si sono aggravate ulteriormente le posizioni degli arrestati e quindi il gip ha fatto una nuova ordinanza di custodia cautelare, disponendo la restrizione in carcere nei confronti dei quattro soggetti, di cui due, Daveti e Belfiore, già in stato di detenzione.