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24 Febbraio 2024

Una parte del manifesto delle Eroidi al Goldoni (foto fornira dal Rotary Club Livorno)

Ovidio con le sue Eroidi in scena al Goldoni contro la violenza di genere


(Marco Ceccarini) Livorno, 23 novembre 2023 – Ventuno lettere d’amore o di dolore, in apparenza scritte da famose eroine ai loro mariti od innamorati, con al centro il sentire femminile. Queste sono le “Eroidi”, dal latino “Heroides”, una raccolta di epistole immaginarie che il poeta Publio Ovidio Nasone da Sulmona, assai più noto semplicemente come Ovidio, compose a più riprese tra il 25 avanti Cristo e l’8 dopo Cristo.

Infulenzato dalla drammaturgia dell’antica Grecia, a sua volta ispiratore di Giovanni Boccaccio, Ovidio con quest’opera dette vita a un nuovo genere letterario, quello della raccolta di lettere d’amore in distici elegiaci, affermandosi come uno dei principali esponenti della poesia classica e più in generale della letteratura della Roma antica.

Le “Eroidi” sono un’opera scritta duemila anni fa ma ancora incredibilmente moderna ed attuale. Nella prima serie delle “Eroidi”, dalla prima alla quindicesima lettera, Ovidio fa parlare le più famose eroine del mito greco, alcune riprese dalla mitologia latina, mentre nella seconda serie, dalla sedicesima epistola alla numero ventuno, il poeta attinge esclusivamente dalla mitologia greca. Le più importanti epistole sono sicuramente quelle tra Penelope ed Ulisse, Briseide ed Achille, Enone e Paride, Fedra ed Ippolito, Arianna e Teseo, Medea e Giasone, Didone ed Enea, Saffo e Faone. Nel complesso, tuttavia, quello che emerge dal poema è la forza dell’amore e la capacità di questo di stabilire comunicazione ed empatia. I sentimenti e le intese umane, in millenni di storia, non sono mutati.

Le “Eroidi” evidenziano una classicità straordinariamente moderna. Motivo per cui il Rotary Club Livorno, impegnato a raccogliere fondi per realizzare una casa famiglia di semi autonomia a favore delle donne vittime di violenza, ha scelto di proporre uno spettacolo tratto da questa raccolta di epistole per implementare la sua “mission”. Di questo evento, che andrà in scena domenica prossima, 26 novembre, ore 17, al Teatro Goldoni di Livorno, lo stesso Rotary è ideatore e produttore.

La data dello spettacolo, per la regia di Emanuele Gamba e la drammaturgia di Elisabetta Porta, non è stata scelta a caso. Il 25 novembre, infatti, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“E’ uno spettacolo interessante sotto vari punti di vista”, afferma Vanessa Turinelli, presidente del Rotary Livorno, che ha voluto fortemente questo evento. “E’ uno spettacolo importante perché porta la cultura in teatro attraverso l’opera di Ovidio, che è un’opera classica ma che potrebbe essere scritta oggi, perché vi porta l’arte, dal momento che nello spettacolo ci sono la danza, la musica, c’è la prosa, ma anche perché al centro di tutto ci sono le giovani generazioni, secondo un ideale ponte che collega il mondo antico al futuro, come ben dimostra il fatto che gli interpreti, compresa l’attrice principale, sono tutti molto giovani”.

In effetti, fatta eccezione per l’attore Santo Pagano, lo spettacolo prevede la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze dell’istituto Niccolini Palli e di alcune scuole di danza di Livorno, dalla Dea alla Eimos, da Danza e Movimento alla St Danza. Anche l’attrice principale, Isabella Tei, è una studentessa. Il che dà una connotazione del tutto particolare alla rappresentazione.

La presidente Turinelli, infine, ribadisce un aspetto fondamentale: “Questo evento ci consente di raccogliere fondi da investire in progetti a favore delle donne vittime di violenza. Questo per noi è molto importante. Il Rotary è impegnato su questo punto da tempo. Venire a vedere lo spettacolo del 26 novembre, dunque, non sarà solo il modo di gustarsi un’opera eccellente, unica nel suo genere, ma potrà anche contribuire concretamente alla realizzazione di una casa famiglia e di altre iniziative a favore delle donne in difficoltà”.

In poche parole, prendere parte allo spettacolo del 26 novembre, consentirà di aiutare l’ambizioso progetto del Rotary concernente la realizzazione di una casa di semi autonomia per donne con figli vittime di violenza domestica.

I biglietti per lo spettacolo “Eroidi”, che possono essere acquistati al botteghino del Goldoni, hanno un costo accessibile: 15 euro intero, 7 euro ridotto. Per le scuole, invece, esiste una formula particolare: ogni dieci ragazzi, che usufruiscono del ridotto a 7 euro, l’accompagnatore o l’accompagnatrice potrà entrare al Goldoni al prezzo simbolico di 1 euro.

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