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lunedì 23 luglio 2018

Parte da Livorno il tour dell’innovazione digitale in Toscana


(Mariangela Della Monica) Firenze, 5 luglio – Dieci tappe per raccogliere istanze, condividere idee e buone pratiche, offrire spazi di partecipazione e confronto per enti, imprese e cittadini. La Regione Toscana organizza in collaborazione con Anci, Cispel e Fondazione Sistema Toscana dieci tappe, una per provincia, gratuiti e aperti alla cittadinanza (previa iscrizione). Dopo le prime tre tappe a Lucca, Prato e Grosseto, il tour di Toscana Digitale approda a Livorno venerdì 6 luglio dalle 10 alle 13.30 presso il Cisternino di Città (Largo del Cisternino). Per l’occasione interverranno l’assessore alla Presidenza della Regione Toscana, Vittorio Bugli e l’assessore all’Innovazione del Comune di Livorno, Francesca Martini. Il ruolo di coordinatore è affidato a Francesco Di Costanzo, presidente PA Social – Associazione Nazionale per la nuova comunicazione, fondatore e direttore di cittadiniditwitter.it. Per iscriversi basta compilare il form online: http://www.regione.toscana.it/toscana-digitale-form-tour-in-toscana.

Gli incontri sono organizzati in gruppi di lavoro su quattro grandi temi legati all’agenda digitale: infrastrutture e piattaforme digitali, servizi online e Open Toscana (piattaforma aperta creata dalla Regione e che si candida ad ospitare i servizi dei Comuni, luogo anche della partecipazione e della collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione), smart cities, nuova comunicazione pubblica. Ogni tappa vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Comuni, imprese e start up del territorio. Le tappe successive saranno: Pistoia (7 settembre), Firenze (14 settembre), Arezzo (21 settembre), Massa Carrara (28 settembre), Siena (5 ottobre) e Pisa (12 ottobre, durante Internet Festival).

“La banda larga e quella ultralarga sono tra le opere pubbliche più importanti per la nostra Regione – ha dichiarato l’assessore regionale alla Presidenza, Vittorio Bugli – e contribuiscono alla competitività e allo sviluppo dei territori come strade e autostrade. Sono infrastrutture essenziali per aziende che vogliono stare sul mercato, e anche per la qualità della vita dei cittadini”. Internet e servizi on line infatti aiutano ad accorciare la distanza con la pubblica amministrazione e ad avere città smart. “Per questo – ha aggiunto Bugli – la Toscana è stata tra le prime regioni ad investire per abbattere il digital divide. Abbiamo portato la banda larga dove il mercato non avrebbe da solo provveduto, e proseguiamo adesso con la banda ultralarga: una delle più grandi infrastrutture su cui stiamo investendo”.

“Credo che l’innovazione si debba fare partendo dai bisogni e dai diritti dei cittadini e che quindi la progettazione partecipata della prossima agenda digitale sia un buon punto di partenza – dichiara l’assessore all’innovazione del Comune di Livorno Francesca Martini. “Sicuramente grande attenzione andrà riservata al diritto fondamentale di accesso alla rete, garantendo non solo la capillarità della fibra, ma anche l’accesso a un servizio di connessione libero e gratuito come abbiamo fatto fino ad oggi con il wi-fi comunale che speriamo di potenziare ed estendere ulteriormente”. “L’altra grande sfida che le amministrazioni hanno davanti – aggiunge l’assessore – è quella sui contenuti; occorre aggregare, validare contenuti informativi di qualità, sia per semplificare le procedure interne, che per supportare nuovi e migliori servizi ai cittadini. Su questo fronte occorre lavorare molto “dall’interno delle amministrazioni” e digitalizzare archivi e banche dati. La semplificazione non si fa solo sostituendo il modulo cartaceo con il digitale, ma soprattutto attraverso una riorganizzazione seria dei flussi documentali interni e una piena integrazione orizzontale degli uffici”.

La Toscana sta portando avanti un grande piano di investimenti cofinanziato da Regione e Ministero dello sviluppo economico per un totale di 228 milioni grazie ai fondi comunitari dei programmi Fesr e Feasr 2014-2020. Obiettivo principale è quello di portare la banda ultra larga nelle aree bianche, ovvero dove gli operatori privati non investono perché non ci sono le condizioni di mercato, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende. La Toscana sarà la prima in Italia a garantire ovunque connessioni fino a un gigabit al secondo. Per facilitare l’accesso ai servizi digitali della PA è necessario però anche operare sulle competenze, con iniziative di informazione, formazione e accompagnamento per i cittadini e per le imprese. I dieci incontri di Toscana Digitale sono l’occasione per fare il punto su cosa è stato fatto e quello che resta da fare.

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