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22 Ottobre 2020

Pd, i segretari Bacci e Bellandi dimissionari al prossimo congresso del partito


(G.F.) Livorno, 7 marzo. I risultati nel nostro territorio seguono sostanzialmente la “rivoluzione” nazionale che ha visto la vittoria della Lega, dei 5Stelle, la flessione di Forza Italia e la debacle del PD.
A Livorno città il PD (dati delle elezioni alla Camera dei Deputati) perde rispetto al 2013 il 10,2 per cento attestandosi al 28,3, Forza Italia al 7,2 con un -5,5 per cento sull’analogo periodo, la Lega al 15,4 con un +15 e i 5S al 28,6 con un + 1,5 per cento, LeU ha raccolto il 5,6 per cento. Al senato il PD raggiunge il 30,1.
In questo quadro come è noto ormai nessun partito e nessuna coalizione da sola è in grado di formare un governo. E in via Donnini, sede dei dem, sono stati illustrati questi dati e sono state date le prime risposte per una prima analisi a livello locale.
Nella conferenza stampa Lorenzo Bacci e Federico Bellandi, segretari territoriale e comunale (nella foto, da sin Bacci e Bellandi) si sono presentati non potendo fare a meno di sottolineare la sconfitta del PD a livello nazionale con la forte avanzata della Lega, che nella sola città di Livorno passa da circa 400 voti a circa 13.000 voti con un travaso sia dai 5Stelle che dal PD, come ha sottolineato Bellandi, e del Movimento 5 Stelle, nonché della flessione di Forza Italia.
Livorno città e il suo collegio non sono stati da meno. Anche in questa area si sono avute forti corrispondenze con il dato nazionale anche se il PD a differenza di altri territori rimane con fatica ancora il primo partito. Ed è così che è riuscito a far eleggere Andrea Romano alla Camera. Sarebbe riuscito a far passare anche Silvia Velo al Senato se la parte sud del collegio (in particolare se l’area grossetana avesse avuto un risultato analogo a quello di Livorno pur essendo negativo).
Ma l’attenzione è stata ovviamente posta sul futuro del Partito Democratico in rapporto alle dimissioni del segretario nazionale Matteo Renzi. Stimolati su questo punto è stato chiesto ai due segretari territoriali se la loro intenzione sarebbe stata analoga. Se cioè di fronte alla sconfitta anche loro erano intenzionati a dare le dimissioni.
La loro risposta è stata messa in relazione con la convocazione del Congresso straordinario, che verrà convocato quanto prima dalla direzione nazionale del Partito. Sia Bacci che Bellandi, hanno detto che accompagneranno il partito livornese fino al Congresso territoriale e cittadino e a quel momento, e solo a quel momento, come tutti gli altri organismi, saranno dimissionari. Quindi è apparsa chiara l’intenzione di non dare le dimissioni, ma di rimanere alla guida del partito livornese fino al momento in cui verranno eletti i nuovi organismi.
E’ chiaro che si preannuncia non solo a livello nazionale, ma anche a Livorno un dibattito molto duro, dove la minoranza del partito darà fuoco alle polveri. La speranza è che questo dibattito non si trasformi in una resa dei conti, ma in un nuovo percorso di revisione della politica e di una attenzione nuova ai problemi dei cittadini, in particolare sulla sicurezza e sul suo sviluppo economico e sociale, una città che ha veramente il bisogno di ritrovare una via che non sia solo rivendicativa ma costruttiva.