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sabato 23 giugno 2018

Pd mai così in basso, secondo l’Ipsos tutti dietro al M5s


Roma, 9 dicembre – Pd al minimo storico nell’era renziana. E le ultime rilevazioni non tengono neppure conto del recente forfait di Giuliano Pisapia a Sinistra e di Angelino Alfano nell’area di Centro. L’ultimo sondaggio della Ipsos diffuso oggi, sabato 9 dicembre, fa registrare infatti un ulteriore calo del Pd, sceso al 24,4 per cento, un dato inferiore di un punto, era al 25,5, rispetto a quanto ottenuto da Pier Luigi Bersani nel 2013 e di ben sedici punti rispetto alle Europee del 2014 (raggiunse il 40,8 per cento, ndr).

Tempi duri, quindi, per Matteo Renzi e per il suo partito, tanto più se si considera che il sondaggio fa registrare una nuova crescita del M5s, ormai saldamente il primo partito italiano, che secondo l’indagine svolta dall’istituto diretto da Nando Pagnoncelli si attesta oggi al 29,1 per cento delle preferenze nelle intenzioni di voto degli italiani. Il sondaggio è stato svolto tra il 5 e il 6 dicembre. Il Centrodestra tutto assieme, trainato da Forza Italia e Lega Nord, fa segnare il 36,0 per cento, ma nessuna delle sue componenti supera il movimento di Luigi Di Maio. Il tutto mentre la prima rilevazione di Liberi e Uguali, la formazione guidata dal presidente del Senato, Pietro Grasso, si attesta al 6,6 per cento facendo capire di essere in grado di ottenere più di quanto potrebbero fare da sole, e poi sommando i voti, le formazioni di Mpd, Sinistra italiana e Possibile.

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