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17 Gennaio 2021

Per una nuova presenza dei cattolici in politica


(Gianni Giovangiacomo) Livorno, 13 novembre 2018. “Siamo rimasti molto colpiti dagli appelli del Cardinale Bassetti per una nuova presenza dei cattolici nella vita politica …Una presenza responsabile dei cattolici è qualcosa di cui questo Paese ha bisogno: è disorientato, impoverito, facile preda dei venditori di false certezze. Deluso dal passato, illuso dal presente, spaventato dal futuro”. Queste parole, tratte da una lettera inviata recentemente al settimanale cattolico “Toscana Oggi” a nome dell’associazione “Insieme per l’Italia” sono state illustrate ai soci del Circolo culturale “Il Centro” da uno dei promotori dell’iniziativa, il giornalista, Nicola Graziani, che si propone di raccogliere la sottoscrizione al documento da parte di tutti quei cattolici che si identificano nello stesso. E’ necessario accogliere le parole del Cardinale Bassetti e del Vescovo emerito Gastone Simoni -ha iniziato Graziani- per evitare la scomparsa dei cattolici dalla vita politica. In questa azione come cattolici non possiamo rappresentare solo noi stessi ma aprirci anche ai credenti laici che la pensano come noi in quanto la politica è sempre sintesi tendente al benessere e alla pace sociale. Il successo che hanno Salvini e Di Maio dipende dalla debolezza della nostra struttura economica e sociale in cui il ceto medio è stato abbandonato. L’Europa dal 1945 ad oggi è notevolmente cambiata ed è un bene che ci sia ma bisogna riconoscere che il liberismo sfrenato ha creato un disastro. Il vuoto politico e la crisi del PD stanno a dimostrare che c’è bisogno di una nuova offerta politica. “Mettendoci insieme potremo concorrere alla creazione di quel bene comune che è lo scopo essenziale della nostra presenza nel mondo. Il Cardinale Bassetti -ha ribadito Graziani- lancia un appello ai cattolici affinché si assumano le loro responsabilità di fronte al Paese, è necessario perciò agire concretamente e dare un segnale di presenza, intanto dicendo “ci siamo”. Ci sono da guida l’esempio e gli insegnamenti di San Paolo VI, la dottrina sociale della Chiesa e la Costituzione. L’intento -ha continuato il giornalista- è prima di tutto quello di “stare insieme”, infatti unità, aggregazione, responsabilità, vanno di comune accordo. Le Leggi nascono dal cuore degli uomini, perciò si richiede una nostra presenza compatta per poter essere pervasivi nella società per poterla trasformare. Dobbiamo riappropriarci del nostro ruolo specifico e, se vogliamo, la lettera inviata a “Toscana Oggi” è “una chiamata alle armi”, vogliamo incontrarci, conoscerci, ritrovarci, non come una sorta di ex combattenti e reduci, ma per poter arrivare a costituire un “movimento” per partecipare alle prossime elezioni amministrative per riappropriarci di un ruolo politico che ci compete. Ci rivolgiamo alla maggioranza silenziosa che non sa più chi votare e anche i laici possono essere dei nostri, siamo aperti a tutte le “persone di buona volontà”. Ci sono tante persone per bene anche tra gli islamici che non devono essere trattati come lontani, si veda ciò che è successo e succede in Francia. Le firme che raccogliamo sono solo l’inizio di un cammino, organizzazione e nome ce li daremo in futuro, per ora sarebbe opportuno creare un coordinamento a livello provinciale. Le parole di Nicola Graziani sono state accolte favorevolmente dai presenti che hanno sottoscritto il documento programmatico.