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28 Settembre 2020

Piazza Garibaldi, nuovo look finanziato dalla Regione


Firenze – dicembre. Circa 600mila euro (597 per l’esattezza) contro il degrado e per una maggiore sicurezza urbana. La Regione, con il contributo anche del Consiglio regionale che ha messo a disposizione risorse risparmiate nel 2016, finanzierà cinque progetti di altrettante città toscane capoluogo, per una convivenza più tranquilla con un indice preoccupante di delittuosità, considerato superiore alla media regionale. Sono Firenze, Prato, Lucca, Pisa e Livorno. La giunta questa settimana ha dato il via libera all’iniziativa. “Si tratta di cinque progetti pilota dove la sicurezza si salda al recupero di ambienti e parti di città degradate – ha spiegato l’assessore alla presidenza e alla sicurezza Vittorio Bugli – presentati dalle amministrazioni comunali e in particolare Livorno, per Piazza Garibaldi,anche da una associazione di categoria come la Confesercenti , sui quali stiamo lavorando da tempo per condividerne i contenuti”. L’iniziativa è stata illustrata in un incontro con la stampa al quale hanno partecipato gli assessori dei Comuni interessati. Livorno era rappresentata da Alessandro Ciapini, direttore della Confesercenti.
Un caso a parte è Livorno, dove il progetto, “Cambiamo Piazza Garibaldi”, di 90mila euro è stato finanziato per l’intero costo previsto, ha detto Bugli. E’ stato presentato infatti da un soggetto non istituzionale, ma da un’associazione di categoria, premiata “ per significare che è giusto che le idee vengano anche da chi vive la città e non solo da chi la governa”. E il progetto livornese è tutto un programma. Riguarda proprio la zona della piazza, da molti anni al centro di polemiche e proteste da parte di cittadini ed operatori economici, che lamentano situazioni di crescente degrado, atti di vandalismo, disturbo della quiete pubblica e comportamenti illegali di varia natura. La Confersercenti ha proposto tutta una serie di interventi per migliorare la fruibilità dello spazio, che si affaccia sui canali medicei, che fanno da cornice alla Fortezza Nuova, uno degli angoli più suggestivi del quartiere Pontino. Il progetto prevede momenti di formazione per i commercianti (ma aperti anche alla cittadinanza), animazioni territoriali e interventi di micro-riqualificazione urbana creati attraverso un percorso partecipativo. Eliminare il degrado significa anche rendere più appetibile gli spazi della piazza e agevolare la realizzazione di servizi digitali, con la prospettiva di creare wifi gratuita. E’ la proposta che potrà trasformare piazza Garibaldi in un’area smart da vivere e da godere, con totem che consentano di ricaricare gratuitamente i propri dispositivi elettronici. Si vuole riaprire temporaneamente alcuni caratteristici ambienti già posizionati e anche all’utilizzo di fondi sfitti, che recuperati, offrendo anche incentivi economici ai proprietari, potrebbero creare un “polo” di attività varie e dell’ingegno. In particolare alcuni locali, concessi ad uso gratuito ad artigiani, artisti o associazioni selezionate da un bando creerebbero ulteriori momenti di aggregazione. Sono previsti inoltre sostegni agli imprenditori che affitteranno i fondi sfitti in modo da rilanciare il commercio dell’area. “Dobbiamo far tornare la gente in piazza – ha detto Alessandro Ciapini, direttore della Confesercenti di Livorno – perché torni ad essere un punto di ritrovo e di partecipazione attiva”.
“Contribuiremo ai progetti presentati dai Comuni fino ad un massimo dell’80 per cento dei costi – ha spiegato ancora l’assessore – accordando a tutti il finanziamento richiesto”. 120 mila euro (su 150 mila di spesa prevista) andranno a “Firenze vivibile”; 143.570 (di 179.462) sono stati accordati a Prato per il progetto di sicurezza urbana integrata; 104 mila euro (su 130 mila) il contributo per Lucca e 140 mila andranno al comune di Pisa (per una spesa di 183.760). Sono progetti complementari alla videosorveglianza, su cui sono stati stanziati un milione di euro, e si stanno valutando le proposte giunte rispetto ad un bando appena chiuso. Sono sperimentali per intervenire dove esistono fragilità, sociali e nel tessuto urbano, nelle aree buie e da rendere più sicure e vivibili per la collettività. “E dopo queste prime cinque città – ha sottolineato l’assessore – l’intenzione è naturalmente quella di proseguire con gli altri capoluoghi”.
Il progetto di Pisa, molto frequentata dai livornesi, prevede la prevenzione sociale da un lato e interventi di risanamento del tessuto urbano dall’altro. Ci saranno laboratori nelle scuole e animazioni territoriali, ma anche un sostegno diretto alle persone senza dimora nei periodi di emergenza, quando fa troppo freddo o troppo caldo. Sul fronte invece degli arredi urbani l’attenzione si concentrerà sulla zona della stazione centrale:”l’area più problematica”, ha sottolineato l’assessore comunale Andrea Serfogli. E’ prevista la demolizione e il rifacimento dell’impianto di illuminazione in viale Bonaini che sarà migliorato e potenziato. Gli interventi si sommano ad altre azioni già messe in campo, autonomamente, dall’amministrazione comunale.