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26 Settembre 2020

Piombino, attesa preoccupata sul piano Aferpi entro marzo


Roma – 22 febbraio. Il piano industriale di Aferpi, le acciaierie di Piombino, dovrebbe essere presentato entro marzo dal nuovo amministratore delegato di Cevital. C’è un’attesa preoccupata da parte dei sindacati e dei lavoratori, che attendono da due anni una chiara e definitiva risposta da Issad Rebrab, amministratore delegato della Cevital sulla ripresa delle attività assicurate a livello nazionale e regionale all’ex-Lucchini e al polo siderurgico piombinese. Dopo l’incontro al ministero dell’industria con il titolare Carlo Calenda e il viceministro Teresa Bellanova dei rappresentanti sindacali, del sindaco di Piombino, Massimo Giuliani e del presidente dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri, Enrico Rossi, nel confermare che la Regione ha fatto quanto doveva, rispondendo a tutte le richieste aziendali, ha aggiunto che “nel frattempo serve la massima attenzione per fare in modo che non si interrompa la catena produttiva. Se accadesse sarebbe un duro colpo per il futuro produttivo dello stabilimento”.
Intanto è stato predisposto un fondo di garanzia da 5 milioni di euro per Aferpi e per le piccole e medie imprese della filiera siderurgica. Inoltre è stata interessata con una documentazione dettagliata la Comunità Europea per i fondi d’investimento comunitari e del Piano Juncker. Si stanno infine sbloccando i 30 milioni del Programma Operativo Regionale finalizzati a ridurre l’impatto ambientale. Adesso è l’Aferpi a dover dare risposte convincenti.
Il presidente della Regione Rossi ha ringraziato poi il ministro per il lavoro svolto e ha detto che anche a livello locale si sono compiuti tutti i passi necessari. Non ha però nascosto la sua preoccupazione, chiedendo infine al Governo la massima attenzione, anche sul fronte delle commesse, per fare in modo che a Piombino non cessi la produzione dei binari.