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giovedì 22 Agosto 2019

Pontedera dedica una grande mostra a Galileo Chini


(Simone Consigli) Pontedera, 10 dicembre – Art Nouveau e Liberty a Pontedera con Galileo Chini. L’interessante mostra dedicata al grande artista italiano del ‘900 è stata allestita a Pontedera presso il Palp nello storico Palazzo Pretorio in piazza Curtatone e Montanara, nelle stanze al primo piano, sopra il Bar Mandarino.
Inaugurata sabato scorso, 8 dicembre, resterà aperta fino al 28 aprile. “Orizzonti d’acqua tra Pittura e Arti decorative” è stata organizzata grazie alla Fondazione Cultura Pontedera, il Comune di Pontedera e la Fondazione Pisa, con il patrocinio della Regione Toscana. I curatori sono Filippo Bacci di Capaci e Maurizia Bonatti Bacchini.
Galileo Chini, fiorentino, è stato il maggior artista liberty del ‘900 italiano, una delle figure di maggior rilievo del Modernismo internazionale. Ha influenzato un discreto circolo di artisti che gravitavano intorno a lui e che si sono identificati con il Simbolismo e il Divisionismo.

Accettato e riconosciuto ad altissimi livelli, Chini ha rappresentato la scenografia della Turandot di Giacomo Puccini, le decorazioni del Nuovo Palazzo del Trono di Bangkok per l’allora Re del Siam e in Italia sono splendide le decorazioni di tanti centri balneari storici in Versilia e dei centri termali di Montecatini e Salsomaggiore.
Acqua, volute a spirale, cascate d’oro, nudi, animali marini, lavorazioni su ceramica, la mostra si sviluppa nelle ampie e luminose sale di Palazzo Pretorio ed è una piacevolissima sorpresa, di facile fruizione, piena di colore e di valore storico, il percorso espositivo ci catapulta in uno stabilimento termale o in un palazzo della fine dell’ottocento, l’enorme pannello alla fine della mostra, che è solo un bozzetto su legno per le terme di Salsomaggiore, alto circa tre metri e largo almeno quattro, da solo vale il prezzo del biglietto. L’acqua e le ceramiche, gli animali marini disegnati in stile orientale, le pietre azzurre e beige, gli sfondi d’oro richiamano tutti insieme all’acqua, che è il tema centrale.
Ma non solo. Ci sono diverse opere che parlano del periodo viennese del pittore e notevoli sono gli studi su Gustav Klimt. Anche a questo ciclo di Galileo Chini è stata dedicata una parte della mostra. Per questo interessante evento espositivo sono state ospitate opere di Plinio Nomellini, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Duilio Cambellotti, Salvino Tofanari, Aroldo Bonzagni e Vittorio Zecchin, tutti collaboratori e amici di Galileo Chini, come Auguste Rodin di cui è esposto uno straordinario ritrovamento: il gesso La Danaide, oggetto di scambio tra lo scultore e Chini stesso.
Evento da non perdere, la mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19 il sabato e la domenica dalle 10 alle 20. Ingresso 8 euro, ridotto 6 euro, info & prenotazioni: Palazzo Pretorio Pontedera, www.palp-pontedera.it; 0587/468487; 3311542017.

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