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24 Novembre 2020

Porto Livorno, nel 2016 più passeggeri di crociere e traghetti


Livorno – gennaio. Il 2016 si chiude con ottimi risultati per il traffico passeggeri nel Porto di
Livorno. Per le crociere l’anno si è concluso come le previsioni annunciavano: 807.935
passeggeri (+18 per cento rispetto all’anno precedente). Per i traghetti 2.193.678 (+18,18%). Un
bilancio più che positivo che conferma il trend di ripresa registrato nel 2015.
Sono stati 406 scali in tutto per le crociere (+9) e 2036 le partenze e gli arrivi delle navi
traghetti. Numeri importanti che riportano il Porto di Livorno in alto delle classifiche dei
traffici nei porti italiani.
Un 2016 all’insegna del segno più, che ha riguardato gli scali, i passeggeri, il traffico delle
auto, le partenze giornaliere e che hanno visto intensificare tutte le attività a terra compiute
da Porto di Livorno 2000 e una proficua collaborazione tra tutti i Terminalisti che hanno
permesso l’ingresso nel Porto di tante navi da crociera anche nello stesso giorno. Si sono
contate anche giornate con 6 navi all’ormeggio.
La stagione crociere in particolare ha visto l’ingresso di nuove navi ed una
programmazione fitta ricca di acquisizioni e di rientri di importanti linee che in passato
avevano lasciato Livorno.
Da sottolineare i viaggi inaugurali di Carnival Vista la nuova nave di Carnival USA e di
Viking Sea, il nuovo gioiello extra lusso del Gruppo Norvegese Viking Cruise Line. Ed
ancora, lo scalo di MeinShift 3 che ha programmato anche una significativa visita al Teatro
Goldoni con un concerto dedicato agli ospiti della nave. Senza dimenticare lo scalo della
nuovissima Tui Discovery e quello di Norwegian Star che va ad aggiungersi agli scali delle
grandi navi Norwegian Spirt ed Norwegian Epic.
Per il Porto di Livorno la stagione crociere 2016 ha significato anche un aumento di scali in
home port (come per MSC Armonia) grazie anche al miglioramento del Terminal Alto
Fondale che si è dotato di due nuove zone di imbarco e sbarco dedicate appunto ad
operazione in home port.
All’intensificazione delle operazioni a terra e dei servizi di ormeggio, di
approvvigionamento viveri oltre che di prima accoglienza al Terminal, nell’anno 2016 si
sono aggiunte attività di marketing specifiche sotto l’egida di una aumentata
collaborazione con la Regione Toscana e di potenziamento del ruolo del Porto di Livorno
come “Porto per la Toscana” alle Fiere di settore come il Sea Trade Cruise Global di Ft.
Lauderdale in Terminal Crociere in Florida a marzo ed il Sea Trade Med di Tenerife a settembre, la partecipazione assidua e attiva agli appuntamenti internazionali organizzati da CLIA (Associazione Internazionale degli Armatori) che ha visto una crescita delle relazioni commerciali con tutti i Gruppi
Armatoriali, l’organizzazione di eventi sul territorio dedicati ai crocieristi, prima fra tutti
l’evento SilverSea in Fortezza Vecchia nel mese di novembre.
Sul fronte traghetti i numeri hanno superato le aspettative sia per quanti riguarda i
passeggeri, il traffico mezzi e il numero delle partenze giornalieri suddivisi nei tre grandi
Gruppi Armatoriali di Moby, Forship e Grimaldi.
Porto di Livorno 2000 ha intensificato tutte le attività dedicate a questo traffico con
l’aumento di alta stagione di personale e di servizi e con l’allargamento delle aree portuali
volte a gestire questi flussi (ricordiamo in particolare la realizzazione della nuova area di
pre-imbarco dell’ex parcheggio Azzini).
Le previsioni per il 2017 sono anch’esse incoraggianti sia sul fronte crociere (ad oggi,
nonostante il mercato del Mediterraneo sia fortemente condizionato dal clima di tensione
internazionale, abbiamo schedulato 355 scali per un totale di circa 700 mila passeggeri)
ed il fronte traghetti è destinato a superare i numeri di quest’anno, oltre 2 milioni e 200
mila passeggeri.
“Lo scalo di Livorno – commenta il Presidente di Porto di Livorno 2000, Massimo
Provinciali –crescerà ancora.– Il 2017 vedrà due momenti fondamentali per Porto di
Livorno 2000: il completamento della procedura di privatizzazione entro febbraio e la
messa in disponibilità della Calata Orlando, grazie alla delocalizzazione del Terminal
Rinfuse”.