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23 Gennaio 2021

Portualità e rotaia, Livorno e Piombino incrementano i traffici


Livorno, 27 marzo 2019 – A Livorno e Piombino la merce corre sui giusti binari ed i traffici su rotaia connessi alle attività portuali possono incrementarsi. Questo è il senso della nota inviata dall’Autorità di sistema portuale dell’alto Tirreno.

In merito al porto di Livorno, nel comunicato si legge “1.963 treni, per un totale di 35.670 carri movimentati. Sono questi i numeri del 2018 relativi all’attività ferroviaria del porto di Livorno. Rispetto all’anno precedente i volumi spediti e ricevuti via ferrovia sono aumentati del 14%, sia in termini di carri movimentati che di treni in ingresso/uscita dallo scalo. Per lo scalo labronico il 2018 non è stato dunque soltanto l’anno dei record registrati nel comparto delle tonnellate movimentate, dei mezzi rotabili, delle auto nuove sbarcate/imbarcate e dei passeggeri su traghetti, ma anche quello dei grandi numeri con riferimento al trasporto su ferro. I dati restituiscono la fotografia di un porto la cui quota di traffico merci movimentata su ferrovia sta crescendo a ritmi più che buoni, come si evince peraltro dalla lettura dei dati relativi alla movimentazione del traffico dei container. Nel 2018 sono stati 59.190 i contenitori movimentati su treno, con un incremento dell’8,7% rispetto al 2017; mentre i carri in ingresso/uscita sono stati 27.318, +3,5% rispetto allo scorso anno. A seguito di tale andamento la quota rail del porto relativa al traffico containerizzato è passata dal 15,5% del 2017 al 16,2% del 2018. Da segnalare inoltre che nel 2018, a partire dal mese di marzo, la modalità ferroviaria è stata utilizzata, a distanza di oltre dieci anni dall’ultima volta, anche per il trasporto delle auto nuove sia in import che in export. 1.871 sono i carri carichi che l’anno scorso sono arrivati/partiti direttamente dallo scalo di Livorno e che precedentemente arrivavano/partivano dall’Interporto Vespucci. Anche i dati dei volumi dell’attività di manovra ferroviaria relativi al Comprensorio di Livorno (che includono il traffico ferroviario dell’Interporto e della raffineria Eni) sono positivi, con una crescita rispetto al 2017 sia nel numero dei carri (+9,3%) che nel numero dei treni (+10%)”.
E ancora: “Il treno sta insomma diventando una delle scommesse principali per il porto della Città dei Quattro Mori, che conferma nei numeri la scelta fatta a favore degli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, sia quelle programmate che quelle già realizzate. 40 milioni di euro in totale sono già serviti a inaugurare nel 2016 il nuovo terminal ferroviario in Darsena Toscana, mentre il cantiere per lo Scavalco partirà nei prossimi mesi. RFI finanzierà inoltre, nell’ambito dell’iniziativa penultimo/ultimo miglio, il potenziamento della Stazione di Livorno Calambrone; procede speditamente anche la progettazione dei collegamenti Interporto Vespucci/Pisa-Collesalvetti-Vada e bypass di Pisa”.

La considerazione, poi, si sposta su Piombino: “Ripensare il sistema portuale mettendo ai primi posti la ferrovia ha dato risultati importanti anche a Piombino che nel 2018, grazie soprattutto alla parziale ripresa dell’attività della acciaieria, ha visto crescere del 5,9% il numero dei treni movimentati (con 358 treni) e del 6,2% quello dei carri (con 7.168 carri rispetto ai 6.752 del 2017). Anche qui sono in programma importanti investimenti in termini di infrastrutture e servizi, come l’adeguamento di Fiorentina di Piombino alla gestione delle merci pericolose (finanziato da RFI nell’ambito dell’iniziativa penultimo/ultimo miglio), il potenziamento dei binari ferroviari direttamente in banchina e la realizzazione del raccordo base a servizio dei terminal”.