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29 Settembre 2020

Positivo il Senso del Ridicolo ed arrivederci all’anno prossimo


(Donatella Nesti) Livorno – Chiuso il Senso del Ridicolo è tempo di bilanci tutti positivi: il pubblico numerosissimo ha seguito con entusiasmo ogni evento,organizzazione impeccabile grazie al lavoro dello staff e dei giovani volontari, ottima scelta degli eventi grazie alla fantasia e competenza di Stefano Bartezzaghi, alla attiva presenza della Fondazione Livorno Arte e Cultura ed alla collaborazione del Comune di Livorno con il patrocinio della Regione Toscana.

“Al termine della seconda edizione del festival e prima di qualsiasi riflessione approfondita – sottolinea il direttore del festival, Stefano Bartezzaghi – l’impressione che condivido con gli organizzatori è che Il Senso del Ridicolo abbia un senso, per la città e forse anche in un orizzonte più grande. Ma lo dico con prudenza e consapevolezza della buccia di banana che è sempre possibile incontrare sulla propria strada”.

Riccardo Vitti, presidente di Fondazione Livorno, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti della risposta del pubblico che in questa edizione è aumentato in modo considerevole. Il festival deve continuare e possiamo garantire che ci sarà un impegno forte da parte della Fondazione. Siamo entusiasti della collaborazione dei volontari; in futuro dobbiamo rivolgere la nostra attenzione in particolare ai giovani, affinché frequentino sempre più numerosi il festival.”
Pubblico attento e numeroso agli ultimi due eventi che hanno chiuso il festival, Marianna APRILE e Alessio VIOLA ne L’edicola del ridicolo. Errori, frasi fatte, titoli con doppi sensi (talvolta involontari), tormentoni linguistici, scivoloni grafici. Ma anche gaffes in diretta, servizi con backstage imbarazzanti. Quanto c’è di ridicolo nel modo in cui si confezionano giornali e telegiornali? Viaggio semi-serio tra i tic e le scorciatoie del secondo mestiere più antico del mondo. Come non ridere di un titolo ”Scomparso imprenditore cinese : è giallo!” oppure al congresso dei cardiologi si legge ”italiani pigri 5 milioni a rischio per il divano killer” o anche dopo il caso della ministra Guidi ”le sguattere del Guatemala contro la ministra Guidi”
Seguitissimo l’evento di chiusura, Gianni CANOVA e Davide FERRARIO— Comici, Commedianti & Cozzaloni. Italia da ridere per il Grande ScherNo. Un regista, un critico, uno storico e due grandi appassionati di cinema (in tutto, due persone) parlano fra di loro di come l’Italia al cinema ha riso di se stessa: dai tempi d’oro della commedia all’italiana (di cui è testimonianza la rassegna di tre film di Luigi Comencini in programma al festival) fino a un odierno campione di incassi come Checco Zalone. Come è cambiata la nostra tradizione comica e perché?
La bella notizia: il ricavato degli incassi varrà devoluto ai Comuni che hanno subito il terremoto.