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lunedì 24 Febbraio 2020

Post alluvione, si allarga la distanza tra maggioranza ed opposizioni in Comune


(Simone Consigli) Livorno, 20 gennaio 2020 – Lavori e contributi post alluvione, la distanza tra maggioranza e opposizione si allarga. La “mozione dei comitati”, presentata il 10 gennaio dal Movimento 5 Stelle e scritta con l’aiuto e la testimonianza del Comitato Alluvionati di Livorno è stata presa in esame dalla giunta ma l’atto redatto dal Pd va a restringere a soli 4 il totale dei 22 punti presentati nel documento firmato 5 Stelle e Cal. Il confronto si è acceso durante il consiglio comunale del 17 gennaio: “il Comitato ha proposto un testo da far approvare, ma quello della maggioranza è ridotto” protesta Stella Sorgente “la ferita dell’alluvione non è semplice da curare, stato dei lavori e iter dei contributi sono le nostre proposte presenti nella mozione, sono problematiche da prendere in considerazione in maniera più seria e in tal caso saremo costretti a interloquire con enti più grandi, come il Governo e la Regione, perché si deve fare il meglio possibile per risolvere la situazione”.

Nello specifico i punti disattesi nel documento del Pd sono: il dettaglio triennale del Progetto Italia, ovvero lo stanziamento dei fondi statali post sciagura; secondo punto, ci sono ancora molte persone che non hanno ricevuti i soldi che gli spettano, si parla dei contributi e delle risorse da distribuire, procedimenti che non sono andati a buon fine per problemi di natura burocratica; terzo punto, il Botro del Molino è stato segnalato come un intervento necessario; quarto, il monitoraggio bimestrale dell’avanzamento e dello stato dell’arte dei lavori; quinto punto le casse di espansione di Edilporto nel Borgo di Magrignano; sesto la vicinanza eccessiva di abitazioni a rii e fiumi; settimo la gestione delle centraline donate dal Cal e dall’As Livorno Calcio. Questi i punti più importanti, proposti nella “mozione dei comitati”, ma disattesi nell’atto del Pd. “Mi auguro che il nostro territorio diventi davvero resiliente” continua Stella Sorgente “e si lasci alle spalle questa sciagura, se serve coinvolgeremo il Governo per arrivare a un risultato positivo per la città, se ne parla da molto tempo e i tempi sono maturi per esprimere un giudizio su quello che è stato fatto”. Il Pd non accetta le critiche di non aver lavorato nel miglior modo possibile sul tema post alluvione e apre sulla possibilità di un coinvolgimento dei comitati: “l’importanza del tema e il ruolo dei comitati è indiscutibile” risponde così la consigliera Pd Irene Sassetti “il contenuto dei due documenti in questione, il nostro atto e la vostra mozione è identico, è la modalità d’intervento che non è condivisa”.

Per il monitoraggio dei lavori e dall’avanzamento dello stato dell’arte, la maggioranza annuncia che a breve sarà aperta una parte nel sito del comune dedicata a tutti i progetti in essere e futuri. Insieme alle proposte del 5 Stelle invece, il Cal si propone di incontrare i cittadini direttamente, per renderli consapevoli ove non abbiano ancora ricevuto i soldi che gli spettano, inoltre per evitare che il monitoraggio dei luoghi colpiti diventi “solo una passerella politica” ammonisce Stella Sorgente, si propone di nuovo il Cal per un’indagine del territorio più efficace. Critiche alla brevità dell’atto del Pd anche da Buongiorno Livorno: “non condividiamo questo testo, troppo ristretto e sintetico” così Valentina Barale “occorre dare più spazio al Comitato, questo tragico evento dell’alluvione può ripetersi e la cittadinanza deve essere pronta e preparata”. Fratelli d’Italia e Lega in linea di massima convergono sulle critiche, Andrea Romiti pone come conditio sine qua non un’inchiesta nei confronti di Edilporto: “non voteremo una mozione che non parli di questo”. Sulla stessa linea d’onda Costanza Vaccaro, Lega: “la mozione dei comitati è più performante, dobbiamo capire come e quando arriveranno questi soldi, vogliamo chiarezza sulle casse di espansione del Borgo di Magrignano che secondo i dati sono state fatte e studiate in maniera professionale ma in realtà hanno riscontrato una capacità d’imbarco del 40 per cento minore di quanto avrebbero dovuto, il Pd non può escludere questi fatti”.


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