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1 Dicembre 2020

Precario licenziato dalla Misericordia, il Nidil Cgil esprime “forte preoccupazione”


Livorno, 7 dicembre – Il Nidil Cgil esprime “forte preoccupazione” nell’apprendere che la Misericordia di Livorno ha deciso di sfoltire il proprio organico “sacrificando per l’ennesima volta un lavoratore giovane e precario”. Lo si apprende dal sito Rassegna.it.

Così si è espresso in una nota il segretario del Nidil livorrnese, Filippo Bellandi: “L’arciconfraternita ha infatti deciso di spostare uno dei suoi lavoratori dal servizio sulle ambulanze al servizio del centralino 118, interrompendo il contratto di un lavoratore interinale da lungo tempo applicato su quella mansione e stimato per la professionalità e l’impegno sin qui dimostrato. Questa decisione ci preoccupa ancor di più pensando che il 30% del personale della Misericordia di Livorno (ben 14 persone!) risulta assunto tramite agenzia per il lavoro e vive una situazione lavorativa precaria, senza avere nessuna certezza per il proprio futuro”. E ancora: “Crediamo che in una città come Livorno, che manifesta tanto duramente i segni della crisi e che soffre tassi di disoccupazione giovanile drammatici, sia inaccettabile che un’associazione quale è la Misericordia di Livorno possa fare cassa sacrificando lavoratori interinali, mentre si stipulano contratti di collaborazione con lavoratori pensionati che avrebbero già di che sostentare se stessi e le proprie famiglie. Per dirla con le parole del Papa ‘la precarietà totale è immorale, uccide la dignità, uccide la salute, uccide la famiglia, uccide la società”.

“Il lavoro in nero e il lavoro precario uccidono”, continua la nota. “Come Nidil Cgil ci auguriamo che si ripensi la decisione di lasciare senza lavoro un giovane precario, ma si avviino invece percorsi di stabilizzazione che dimostrino nei fatti che anche la Misericordia fa la sua parte per il rilancio occupazionale della nostra città”.