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1 Ottobre 2020

Pronto soccorso veterinario all’Elba, cane muore per mancanza del servizio notturno


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 14 luglio – Un cane, un pastore tedesco, non ce l’ha fatta ed ha perso la vita all’isola, perché nella notte non è potuto essere soccorso. Tale servizio è sospeso perché i tre veterinari volontari, che agiscono da anni, in assenza di una convezione per la loro reperibilità notturna e festiva, non riescono a far fronte alle numerose richieste del periodo estivo. “Proveremo in luglio e agosto a dare tutto e di più, per riprendere tale servizio. Facciamo un appello agli altri nostri colleghi che lavorano all’Elba: abbiamo bisogno di maggiore turnazione”. Così si è espresso Michele Barsotti, uno dei veterinari isolani. “Sempre ardua la situazione del pronto soccorso festivo e notturno per gli animali, nel territorio insulare -commenta Marco Melosi, il loro rappresentante provinciale – sono pochi i veterinari volontari ad agire per la notte e nei festivi e non ce la possono fare. E pesa l’assenza di una convenzione che garantisca il loro servizio di emergenza, convenzione che non viene firmata da due anni dai Comuni”. Il Melosi segue da tempo la questione, che ora si fa drammatica, come nel caso di un pastore tedesco morto qualche settimana fa, segnala il medico, proprio perché durante la notte non c’è assistenza. Anche qualche giorno fa un altro caso disperato non è finito male, per pura fortuna. “Questa situazione è incredibile- ribadisce Melosi- sono due anni che non c’è l’accordo con gli Enti locali pubblici. Del problema si è interessato anche il viceprefetto Giovanni Daveti, facemmo una riunione dove fu garantito che sarebbe avvenuto un accordo, ma poi non è accaduto niente. E la cittadinanza protesta, residenti e turisti, come pure le associazioni di protezione degli animali, i veterinari pure, ma niente accade e tutto prosegue nella deficienza. I sindaci dell’isola si disinteressano di trovare una soluzione. Invece ultimamente si sono mobilitati in quanto è spuntata fuori una benefattrice straniera, che offre 600 mila euro per la realizzazione del canile comprensoriale, che ancora non esiste all’Elba, ma non riescono a trovare circa 20 mila euro annue, per garantire, come previsto dalle norme, un compenso per la reperibilità notturna e festiva dei veterinari. Recentemente purtroppo, un pastore tedesco di turisti emiliani, non è potuto essere soccorso nella notte; aveva una grave distorsione dello stomaco e quindi è deceduto e pochi giorni fa sono stato interpellato per un cane con grave emorragia. Di notte non ci sono navi che partono e al momento il telefono dell’emergenza veterinaria era staccato. Il cane ha resistito e sono venuti a farlo curare da me a Cecina, partendo la mattina dopo con la prima nave e tutto si è risolto. Ma questa grave lacuna isolana non è più tollerabile”. E come detto sono poche le forze in campo, da vari anni, solo tre veterinari si sono prestati per la reperibilità notturna e festiva. In estate l’isola ha 300 mila persone presenti, molto impegnativo il loro lavoro. “Certo – commenta Michele Barsotti, uno dei veterinari- siamo 8-9 sull’Elba, se tutti si decidessero a dare la disponibilità, ovviamente riusciremo a coprire con molto meno sforzo tutte le esigenze. Abbiamo deciso di incontrarsi, con Andrea Osano e Marco Mugnai, gli altri miei due colleghi in azione. Abbiamo svolto sempre servizio volontario nella notte e nei giorni festivi, poi per protesta abbiamo stoppato essendo in grave difficoltà e visto che non si attua una convenzione con i Comuni. Valuteremo la riattivazione del telefono per l’emergenza, cercando di dare in luglio e agosto di nuovo il servizio gratuito, perché non possiamo lasciare al loro destino cani, gatti o altri animali, che possono presentare all’improvviso un guaio di salute”.