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venerdì 6 20 Dicembre19

Protocollo Sape e Continental, scontro tra Pd e Centrodestra


(Simone Consigli) Livorno, 16 novembre 2019 – Mercoledì scorso, 13 novembre, si è riunita la Terza commissione consiliare Economia e Lavoro del Comune di Livorno. La seduta è stata convocata dalla presidente Francesca Pritoni del Pd per discutere la proposta di delibera comunale con oggetto: “Sape, servizio associato politiche europee”. Il progetto è stato approvato e prevede la Provincia di Livorno quale ente coordinatore per lo schema di convenzione per il Comune di Livorno e gli altri Comuni del territorio provinciale. Il protocollo Sape ha come principale obiettivo quello di favorire il reperimento di risorse nell’ambito della progettazione europea attraverso la partecipazione agli specifici bandi.

Il Sape mira ad informare e comunicare sulle opportunità europee e ad ideare e proporre progetti a favore delle amministrazioni, dei territori e dei cittadini. Il progetto è stato ideato per sostenere gli enti locali, che devono promuovere la gestione unitaria delle politiche europee, aumentare le performance sui fondi europei e incrementare la massa critica informatico-informativa del settore. Il raggio d’azione è favorire la cooperazione tra enti pubblici e imprese private nell’accesso ai fondi europei.

L’opposizione di Centrodestra, con Andrea Romiti di Fratelli d’Italia e Costanza Vaccaro della Lega Nord, si propone di fare vigilanza al fine di utilizzare la pratica Sape nel miglior modo possibile.

Per quanto riguarda i lavori della Terza commissione, a circa 150 giorni dall’insediamento della giunta, è critica Costanza Vaccaro, che giudica “insufficienti le sole due riunioni della Terza commissione”, al di là delle altre tre sedute congiunte della commissione, tirate in ballo dalla presidente Francesca Pritoni che rigetta l’istanza della Vaccaro.

Sempre Costanza Vaccaro, nella sua istanza, reclama la mancata formulazione di una commissione sulla crisi Continental, per ora oggetto solo di una presa d’interesse comunicata in via informale dalla presidente: “Per ora si è fatto poco sul fronte occupazionale. La chiusura della Continental ci vede tutti coinvolti e il tavolo deve essere fatto al più presto”.

Le fabbriche di San Piero a Grado e di Fauglia saranno dismesse a partire dal 2023 e vedono 500 lavoratori residenti a Livorno interessati dal provvedimento. A meno che la multinazionale di componentistica auto tedesca non receda dalla sua decisione, ipotesi assai difficile, dato il coinvolgimento su scala mondiale della riconversione ecologica in atto, la produzione di iniettori per motori a benzina terminerà.

Un’altra ipotesi, più percorribile, è quella proposta dalla Fiom Pisa, ovvero la vendita degli stabilimenti a un altro soggetto in grado di mantenere la produzione di iniettori e di modularla per un cambiamento in favore di motori prima ibridi, poi elettrici al cento per cento, per non perdere i posti di lavoro. Certo è che se per ora la questione riguarda il territorio della provincia di Pisa, presto anche il Comune di Livorno prenderà in carico la questione Continental.

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