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30 Settembre 2020

Putin dietro la vittoria di Trump e il tonfo di Renzi?


New York, 8 dicembre – Un complotto internazionale per far cadere Matteo Renzi. La denuncia, per la verità non provata, è partita niente meno che dall’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, secondo cui la Russia avrebbe interferito in Italia sul referendum costituzionale di un anno fa. Secondo quanto riportato da La Stampa oggi, venerdì 8 dicembre, sul clamoroso tonfo del 4 dicembre 2016, quando quasi il 60 per cento degli italiani bocciò la riforma del governo Renzi, ci sarebbe stato lo zampino di Mosca.

La tesi, sostenuta dai democratici nordamericani ed a ruota dal Pd in Italia, consiste nel sospetto che la Russia di Vladimir Putin, attraverso i suoi servizi segreti, dopo aver aiutato Donald Trump a diventare presidente, starebbero cercando di inquinare la politica europea per favorire le forze euro-scettiche ed anti-sistema per mettere in crisi la stabilità dell’Unione Europea. In Italia, in particolare, a trarre beneficio delle intrusioni russe sarebbero i partiti considerati più “vicini” a Putin come il movimento Cinque Stelle e la Lega Nord, non a caso tra i più attivi un anno fa nella campagna per il No al referendum. E che, secondo questi presunti report, potrebbero godere di appoggi anche tra pochi mesi in occasione delle elezioni politiche italiane. I sospetti, però, non sono mai stati provati. Nell’autunno 2016 il dipartimento di Stato americano inviò una missione a Roma per informare l’ambasciata degli Stati Uniti di ipotetiche ingerenze della Russia, senza tuttavia ottenere alcuna conferma.