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domenica 19 novembre 2017

Quando Giorgio La Pira venne a Livorno


(Mario Lorenzini) Livorno, 11 novembre. Quaranta anni fa moriva Giorgio La Pira e un ricordo riteniamo che sia doveroso verso un Uomo che ha lasciato il segno nel momento impegnativo per il Paese tutto.
Nei giorni 4, 5 e 6 settembre 1964 si svolse a Livorno la Conferenza Economica Cittadina. Era tra i presenti anche il Sindaco di Firenze Giorgio La Pira,che porse ai partecipanti al Convegno il suo saluto
“Sono abituato – disse – per struttura mentale a pensare al perché dei miei incontri nella vita. Ma guarda che cosa strana oggi, 5 settembre veniamo dalla Corea (non quella dove si è fatta la guerra ma quella dove si fa la pace) dove vi è un popolo che fiorisce. C’è un Vescovo di Livorno, intelligente pieno di vita interiore che benedice una pietra reale, non fasulla per mettere il fondamento di una Chiesa, per dare una gioia umana e celeste. Ci troviamo il Vescovo Emilio Guano, che ho in simpatia, Don Alfredo Nesi fiorentino. Il Sindaco di Livorno, Nicola Badaloni, qualificato e io Sindaco di Firenze squalificato nonché l’amico Nicola Pistelli, che è una speranza della politica italiana. Io ho veramente speranza in questa epoca perché malgrado tutte le difficoltà noi continuiamo ad andare avanti verso la pace dei popoli, la fraternità dei popoli, l’amicizia fra i popoli per il pane di ogni giorno, ricco pane con companatico, per sradicare la disoccupazione e la miseria, per la gioia della famiglia”. (Nella foto La Pira tra il sindaco Nicola Badaloni e il giovane Nicola Pistelli)

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