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28 Ottobre 2020

Recensioni: gli Stati Uniti di Trump nel libro di Naomi Klein


(Giuseppe Barabino) Livorno, 21 gennaio. Ho sempre apprezzato gli Stati Uniti, che sono stati decisivi per abbattere il nazifascismo, anche se non potrò mai dimenticare che hanno utilizzato la bomba atomica sul Giappone. Questo apprezzamento è aumentato per la simpatia del Presidente Obama, per le sue varie iniziative sociali e sul clima, e per una trentina di giorni trascorsi in due occasioni a New York, una splendida città tranquilla, aperta e accogliente, ricca di musei, parchi e attrattive varie. Questa nota simpatia, unita a quella per la politica, ha forse suggerito alle mie due magnifiche nipoti di regalarmi questo libro, che ho letto con molto piacere, e che dovrebbe essere diffuso perché non riguarda solo gli Stati Uniti, ma il mondo intero.
L’autrice è una giornalista canadese, di famiglia ebraica, pluripremiata autrice di vari best seller , dal 2017 è Senior Correspondent per “ The Intercept “ e i suoi articoli appaiono sul “ The Guardian, The Nation, New York Times, e Le Monde “
In questo saggio, con molto coraggio e dovizia di particolari, dimostra che l’elezione di Trump, l’uomo più potente del mondo, ha fatto assurgere a questo ruolo una persona contro la legge e l’ordine, che si vanta di aver fatto i miliardi fregando lo stato, che attacca i diritti delle donne, fautore dell’escalation delle guerre all’estero, che desidera fare degli immigrati i capi espiatori della situazione di degrado, facilitare una corsa ai combustibili fossili e imporre la deregulation dell’economia a vantaggio dei super ricchi. Un Presidente che ha formato il proprio governo ed il Segretario di Stato di uomini super miliardari tutti provenienti da interessi nelle compagnie petrolifere e nella estrazione di combustibili fossili. Purtroppo Trump rappresenta un fenomeno globale, il risultato provocato dal neoliberismo imperante, basato sulla supremazia del mercato senza regole e il valore del denaro, il ruolo giocato dalla politica della divisione e della separazione. Spaccature razziali. Spaccature di genere. Spaccature di cittadinanza. E una falsa spaccatura tra esseri umani e natura. E se i progressisti non impareranno a parlare alla rabbia legittima dei livelli grotteschi di diseguaglianza provocati da queste politiche, la destra continuerà a vincere. Soltanto un programma progressista coraggioso e realmente redistributivo può dare vere risposte alla enorme disuguaglianza tra ricchi e poveri, e alla crisi della democrazia, incalanando la rabbia popolare contro chi ha tratto vantaggio in maniera tanto assurda dalla messa all’asta della ricchezza pubblica, dall’inquinamento di terra aria ed acqua e dalla deregulation della sfera finanziaria. E’ in nostro potere cambiare noi stessi, tentare di raddrizzare i torti del passato, e migliorare il nostro rapporto con gli altri e con il pianeta che condividiamo. La malattia strisciante di una logica basata sul dominio, che tratta la gente e la terra stessa come fosse usa e getta, per cui i progressisti arretrano su ogni fronte e rimangono a combattere per le briciole, quando invece occorre un cambiamento forte e rivoluzionario per cambiare le sorti del pianeta, il solo che può vincere questa battaglia. E’ ormai tempo di muoversi, mantenere gli accordi di Parigi sul clima, anche con gli Stati Uniti, il livello dei mari aumenta e i ghiacciai si stanno sciogliendo ogni giorno, la Grande barriera corallina è già compromessa e il tempo sta per scadere.
NAOMI KLEIN “SHOCK POLITICS L’incubo Trump e il futuro della democrazia” Edizione Serie Bianca Feltrinelli pagg. 281, €.15,30.