Vai a…

COSTA OVEST E' UN PROGETTO SOCIALE
IL NOSTRO SCOPO E' FARE UN'INFORMAZIONE LIBERA ED EQUILIBRATA
NON PERCEPIAMO CONTRIBUTI PUBBLICI
OGNI ATTIVITA' A FAVORE DI COSTA OVEST E' DA INTENDERSI VOLONTARISTICA E GRATUITA

Costa Ovest su Google+Costa Ovest su YouTubeCosta Ovest su LinkedInCosta Ovest su TumblrRSS Feed

domenica 22 luglio 2018

Regione, 10,4 milioni di euro per persone svantaggiate


Firenze, 21 marzo. Servizi di accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate e di inclusione socio-lavorativa ed accompagnamento al lavoro per persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria di limitazione o restrizione della libertà individuale. Sono stati pubblicati sull’ultima edizione del Burt due bandi, finanziati dal POR FSE 2014-20, che mettono a disposizione circa 10,4 milioni di euro (7,8 per il primo e 2,6 per il secondo).
“Sono due misure – ha spiegato l’assessore regionale al diritto alla salute e al welfare Stefania Saccardi – che abbiamo progettato e sviluppato per dare una risposta immediata a una vasta platea di destinatari: persone svantaggiate che hanno bisogno di orientamento, formazione ed accompagnamento verso il mondo del lavoro, primo vero passo verso l’inserimento e l’inclusione sociale. Misure che prevedono l’adozione di percorsi integrati e multidimensionali di lotta alla povertà, secondo un’idea di welfare, la nostra, di inclusione e integrazione e non mero assistenzialismo”.
L’intento del primo avviso è accrescere le possibilità, per le persone vulnerabili, di trovare un’occupazione e di rafforzare il sistema territoriale di accompagnamento al lavoro di soggetti svantaggiati in carico ai servizi sociali territoriali. Ma anche migliorare il collegamento tra i Servizi Sociali zonali e i Centri per l’Impiego e valorizzare la valutazione multidimensionale e la progettazione personalizzata dei percorsi inclusivi attraverso la presa in carico integrata. I progetti che saranno presentati si rivolgono a a soggetti disoccupati o inoccupati, in particolare condizione di svantaggio socio-economico e in carico ai servizi sociali territoriali, con particolare attenzione ai seguenti gruppi vulnerabili: donne sole con figli a carico; disoccupati che vivono in famiglie multiproblematiche; persone appartenenti a nuclei familiari monoreddito; pers one inserite in strutture di accoglienza o in programmi di intervento in emergenza alloggiativa; persone inserite nei programmi di assistenza a favore di vittime di tratta; persone inserite nei programmi di intervento e servizi a favore di vittime di violenza nelle relazioni familiari e/o di genere.
I progetti dovranno essere presentati e realizzati da una ATS, Associazione Temporanea di Scopo (costituita o da costituire a progetto approvato), della quale potranno far parte i soggetti pubblici e privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati. Dell’ATS dovrà far parte anche l’ente pubblico che svolge le funzioni programmazione e gestione dei servizi e che prende in carico i destinatari. La dotazione finanziaria, 7,8 milioni di euro, prevede il vincolo di 712.500 euro per l’attivazione di una performance opzionale, della quale i soggetti attuatori potranno decidere di avvalersi in sede di candidatura, per l’inserimento lavorativo con almeno un contratto a tempo determinato di 3 mesi di un numero di destinatari individuato per ciascuna Zona-distretto. L’obiettivo è attivare circa 1500 progetti individualizzati di accompag namento al lavoro.
Col secondo avviso si vuol creare a livello regionale un sistema per l’erogazione di sostegni individualizzati a persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria di limitazione o restrizione della libertà individuale, anche attraverso processi di progettazione partecipata rivolti sia al sistema dei servizi pubblici che del privato sociale, fondati sull’integrazione fra politiche sociali, del lavoro e lotta alla povertà. Vari i soggetti coinvolti: Amministrazione Penitenziaria, Istituti di pena, Uffici di Esecuzione Penale Esterna, Servizi pubblici per il lavoro, Società della Salute, enti pubblici e privati impegnati sul tema.
Potranno presentare progetti imprese e cooperative sociali, soggetti pubblici e privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati. I progetti dovranno essere obbligatoriamente presentati ed attuati da una ATS, costituita o da costituire a progetto e finanziamento approvato. Ad ogni ATS potranno partecipare soggetti pubblici e privati a vario titolo impegnati nel reinserimento socio-lavorativo di detenuti, condannati e messi alla prova.
In entrambi i casi progetto e domanda di finanziamento dovranno pervenire al Settore ‘Innovazione Sociale’ entro e non oltre le ore 24 del 14 maggio 2018. Info bando finanziamenti per servizi di accompagnamento al lavoro. Info bando inclusione persone sotto provvedimento giudiziario

Foto del profilo di Redazione

About Redazione,