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1 Dicembre 2020

Renzi contestato a Donoratico dai cassintegrati della ex Lucchini


(Alex Turrini) Donoratico, 28 novembre – E’ iniziata con la dura contestazione di un nutrito gruppo di operai in cassa integrazione o in esubero della ex Lucchini, ora Aferpi, la sosta alla stazione di Donoratico Castagneto che il leader del Pd, Matteo Renzi, ha effettuato nella mattinata di oggi, martedì 28 novembre, con il suo treno Destinazione Italia. I lavoratori gli hanno rimproverato di non aver mantenuto le promesse politiche quando era capo del governo. Significativo uno slogan urlato dai manifestanti, in larga parte provenienti da Piombino: “Per un sorso di Sassicaia ti sei venduto la classe operaia!”.

Dopo i momenti di tensione, stemperati dall’incontro avuto sul treno con una delegazione di lavoratori che gli hanno chiesto di intervenire sul governo per avere misure urgenti tesi a prolungare gli ammortizzatori sociali, non sono mancate le strette di mano e gli incoraggiamenti dei militanti del Pd, e di alcuni simpatizzanti, che lo hanno sollecitato a trovare degli accordi elettorali per realizzare una coalizione di Centrosinistra.

L’itinerario odierno ha toccato anche le tenute di San Guido e di Castagneto Carducci, prima di proseguire per Pisa, Viareggio e Massa. Renzi si è soffermato sull’ipotesi di autostrada costiera e della Maremma: “La nostra posizione è sempre stata di piena collaborazione istituzionale con la Regione Toscana e con gli amministratori del territorio. Abbiamo investito molto sulle infrastrutture. Oggi è importante soprattutto il tema dell’infrastrutturazione della Toscana del Sud. Sono stati messi molti soldi, l’importante adesso è spenderli bene”.