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28 Ottobre 2020

Renzi sprona il Pd: “Possiamo vincere le elezioni”


Livorno, 25 febbraio – Non poteva non cominciare dal ricordo di quella sera a Livorno, sei anni fa, quando dalla medesima sala, al Terminal Crociere, lanciò la sfida, poi vinta, contro Bersani per la segreteria del Pd. La federazione livornese, all’epoca, era in mano proprio ai bersaniani. Oggi, invece, i volti in platea e quelli dietro le quinte sono in molti casi diversi. Ed anche consapevole di quel ricordo, ha detto: “Possiamo ancora farcela. Possiamo essere il primo partito. Dobbiamo crederci!”.

Il leader del Pd, accompagnato dai candidati livornesi Bacci e Romano, nel dopocena di ieri, sabato 24 febbraio, è partito con un attacco ai suoi ex compagni di partito che adesso sostengono Leu e Grasso: “Tutti quelli che votano la Sinistra radicale o il partito di D’Alema rischiano di far vincere Salvini”. Ed incassato il primo applauso su questioni politiche, dopo quello preso per aver ospitato sul palco Rispoli del comitato Iosono141 che gli ha donato la maglia rossa di denuncia della tragedia del Moby Prince, ha incalzato: “Noi siamo quelli della legge sul dopo di noi, dei diritti civili, degli ottanta euro, siamo quelli della legge sull’autismo e tante altre, siamo quelli delle cose concrete ed è un buon motivo per votarci”.

Ma il vero avversario del Pd è il movimento Cinquestelle e Renzi non lo ha nascosto: “A Di Maio bisogna dire che per governare il Paese bisogna candidare persone vere. Hanno taroccato i bonifici e vorrebbero darci lezioni di moralità. Noi che abbiamo rinunciato al finanziamento pubblico ai partiti, con legge, quando il Pd nel 2011 prendeva 57 milioni e adesso prende zero, altro che 20 milioni restituiti in cinque anni…”. E ancora: “Dicano piuttosto cosa vogliono fare sui vaccini, sulle infrastrutture e su tutto il resto”.
Renzi ha accusato Grillo e Di Maio di dire no a tutto senza fare, di contro, proposte concrete. E su Nogarin, ha aggiunto: “Il sindaco di Livorno è indagato per reati gravi. Spero che sia innocente. Ma dico a Di Maio di sciacquarsi la bocca prima di parlare dei noi”.

Sotto attacco, tuttavia, Renzi ci ha messo, eccome, anche Salvini e Berlusconi. Su Salvini e la Lega Nord: “Viene qui a fare lo splendido, a spiegarci come funziona il mondo, ma quando gli chiedi un confronto, si nega, lui che vive in televisione e che al Parlamento europeo non l’hanno mai visto”. E su Berlusconi e Forza Italia: “A volte ritornano… Lui è bravo a far credere che negli ultimi venticinque anni si è occupato di altro. Ha sempre fatto crociate contro le tasse, ha lanciato sfide fiscali, ma gli unici che le hanno abbassate siamo noi”.

La serata, in ogni caso, l’ha conclusa con un riferimento locale. Parlando della città di Livorno e del suo futuro, ha detto: “Abbiamo messo i soldi perché l’Autorità portuale sia punto di riferimento a livello europeo. Ora vanno sbloccati, perché è inutile mettere 200 milioni se poi la gente non li vede”.