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22 Ottobre 2020

Rifiuti, 30 milioni della Regione per la raccolta differenziata


Firenze. 21 marzo. La raccolta differenziata è il primo degli obiettivi della Regione Toscana sul fronte della politica dei rifiuti per raggiungere il settanta per cento nel 2020 intensificando i tempi. Due delibere sono state approvate in giunta per migliorare e promuovere la raccolta e per gestire le discariche in base alle necessità del sistema toscano. Stanziati 30 milioni di euro. Si vuol così evitare anche l’arrivo di rifiuti urbani e speciali da fuori regione di circa 195mila tonnellate, ha sottolineato il presidente Enrico Rossi, per tutelare lo smaltimento sui territori toscani, incentivando la raccolta della frazione umida dando un’indicazione precisa nella direzione del porta a porta. E’ stato deciso anche di investire per il prossimo futuro tutta l’ecotassa su questo punto. Entro due mesi i progetti verranno dai gestori attraverso le Ato per intensificare la raccolta. E’ il modo per rispettare la piramide dell’economia circolare indicata e promossa dall’Unione europea. Alcuni Comuni raccolgono l’80 per cento e oltre:linea da perseguire decisamente in tutta la regione.
Una spinta decisiva quindi per raggiungere l’obiettivo prefisso, ha aggiunto l’assessore Federica Fratoni, perchè è ancora troppo bassa essendo al 51 per cento. Lo facciamo mettendo in campo risorse, 30 milioni, risorse indirizzate tutte al passaggio al metodo porta a porta e di prossimità a partire dalla frazione organica che è sempre quella più difficoltosa. Poi sulle altre frazioni dobbiamo chiudere il ciclo del riutilizzo, per l’organico favorire gli impianti di biodigestione anaerobica che rappresentano la nuova frontiera tecnologica disponibile, mentre per la carta dobbiamo creare un meccanismo col distretto cartario che consenta di recuperare tutte le 280mila tonnellate prodotte”.
Ci si concentrerà sulla raccolta di organico, che si vuole incrementare di 300mila tonnellate in tre anni, così da arrivare, come da previsione di PRB, a 620.000 tonnellate.
A questo proposito sarà favorita la realizzazione di impianti di biodigestione anaerobica e la Regione procederà col rilascio di autorizzazioni alla loro costruzione considerandoli nel libero mercato. La giunta destinerà 30 milioni di euro a favore degli ATO per gli interventi di porta a porta e raccolta di prossimità, ritenendo fondamentale creare una combinazione tra la quantità e la qualità del materiale da raccogliere in forma differenziata.
L’attenzione che viene dedicata all’organico, viene riservata analogamente a carta e vetro per la chiusura del ciclo di riutilizzo. Ad esempio, nel 2016 sono state raccolte 284.000 tonnellate di carta e cartone ma l’industria della carta a Lucca impiega oltre un milione di tonnellate l’anno di carta da macero.
Focalizzandosi sulla domanda di materiale differenziato da parte dell’industria toscana, l’impegno sarà quello di creare un rapporto diretto tra le industrie della carta ed i gestori della raccolta differenziata, affinché venga sempre più affinata la qualità di carta e cartone raccolto, oltre ad incrementarne la quantità. Stesso discorso per il vetro, per la qualificazione della cui raccolta sono già in atto iniziative interessanti come l’accordo tra Revet e il Gruppo Zignago.
Secondo forte impegno della Regione, creare le condizioni per assicurare una gestione delle discariche prioritariamente orientata alle necessità del sistema toscano fino al 2021/2022. Lo si farà salvaguardando, tramite gli uffici regionali e attraverso un raccordo con le tre autorità di ambito, gli spazi necessari programmati nelle discariche che accolgono rifiuti urbani, rispetto allo smaltimento dei rifiuti speciali. Lo si farà anche bloccando tutti arrivi di scarti e sovvalli derivanti dal trattamento di rifiuti urbani di altre regioni, fatti salvi eventuali accordi tra Regioni.
La Regione infine lavorerà a un accordo con i gestori affinché i rifiuti speciali toscani, compresa la frazione organica (FOS), abbiano la priorità rispetto a quelli provenienti da fuori regione. L’obiettivo, in quest’ultimo caso è quello di impedire l’arrivo di circa 195. 000 tonnellate annue di rifiuti urbani e urbani speciali presso le discariche toscane da fuori regione.