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28 Gennaio 2021

Rifiuti ed economia circolare, Giannarelli: “Il progetto Eni di Livorno è figlio del renzismo”


Firenze, 22 luglio 2019 – Il consigliere regionale del movimento Cinquestelle, Giacomo Giannarelli, interviene sull’informativa relativa alla nuova politica sui rifiuti e sull’economia circolare in Toscana della giunta regionale.

“Nel testo emerge chiaramente che il progetto Eni legato al pirogassificatore di Livorno è figlio di un’impostazione errata dello Sblocca Italia di Renzi”, afferma Giannarelli. “Non si tiene infatti conto delle politiche di riduzione dei rifiuti. Non vi è alcun dato di ampio respiro in questo senso”.

Secondo Giannarelli si tratta di una “cosa assai grave se considerato che già oggi, dal 2016 al 2017, c’è stata una diminuzione di 66 mila tonnellate di scarti e se vi fosse una contrazione non dico identica, ma simile, si arriverebbe al 2035 a un calo di circa 174 mila tonnellate annue di rifiuti urbani da gestire”.

Per Giannarelli si fa “volutamente confusione tra riciclo e differenziata: se la raccolta differenziata tra 15 anni fosse all’85 per cento ci sarebbero da gestire circa 261 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati”. Secondo il consigliere dei Cinquestelle, dunque, “non abbiamo bisogno di nuovi inceneritori ne’ di nuove discariche”.

“L’unica cosa di cui abbiamo necessità sono gli impianti industriali di riciclo e recupero di materie”, continua Giannarelli. “Questo crea posti di lavoro e meno inquinamento”. Poi: “Di fatto il Partito democratico vorrebbe che il materiale plastico differenziato dai cittadini venisse raffinato per farci il carburante. Quello che già avviene oggi per gli inceneritori con recupero energetico”. E conclude: “La nostra ricetta va nella direzione opposta”.