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29 Settembre 2020

Rotary, la storia del progetto contro la polio


I Rotary Club Livorno e Mascagni di Livorno hanno ricordato la giornata mondiale contro la Polio. Con la pubblicazione degli interventi degli esperti, “Costa Ovest” ha fatto conoscere nei dettagli il progetto umanitario, “obiettivo zero”, cioè l’eliminazione completa e definitiva della poliomielite nel mondo nel 2019. Il 20 gennaio scorso è intervenuto Massimo Nannipieri. Il 22 gennaio Fabio Matteucci, medico del Rotary, ha spiegato quali sono le varie forma della malattia. Oggi conclude il dottor Giovanni Cei,nella foto il primo a sinistra, medico del Rotary Mascagni, che narra la storia del progetto Polio Plus.
(Giovanni Cei) Livorno, 25 gennaio. Il progetto polio Plus ha preso origine negli anni 1979-1980 da un’idea innovativa del Rotary ed in particolare di un rotariano italiano Sergio Mulitsch di Palmenberg, Presidente del Rotary Club Treviglio e della Pianura Bergamasca.
Idea innovativa perché non era mai stata ipotizzata la possibilità che privati potessero promuovere vaccinazioni di massa, fino ad allora pertinenza esclusiva dei sistemi sanitari nazionali. E molti stati non prevedevano vaccinazioni.
Nel 1980 nel mondo ogni giorno 1000 bambini si ammalavano di poliomielite, malattia dalle conseguenze gravissime di morte o di paralisi. Ma la realizzazione di questa idea e la sua realizzazione in un progetto internazionale non è semplice. Presenta difficoltà cospicue di vario ordine, che vengono ad una ad una superate.
Sergio Mulitsch conosce Albert Sabin ideatore del vaccino antipolio orale e conosce il Prof. Paolo Neri, Direttore Generale del laboratorio sieroterapico Sclavo di Siena, produttore del vaccino.
Sabin è un rotariano che fedele al motto rotariano “servire al di sopra di ogni interesse personale” ha rinunciato a brevettare il proprio vaccino e quindi ai relativi benefici economici per tenerne bassi i costi .Anche il Prof. Neri è rotariano. Vi è quindi la sicurezza di poter acquistare i vaccini a costo di produzione.
Mulitsch, per la sua attività professionale, è un grandissimo esperto di logistica e pertanto sa bene come organizzare una catena del freddo per trasportare da Siena alle lontane aree di somministrazione il vaccino Sabin che deve essere mantenuto costantemente ad una temperatura di meno 20 °C.
A questo punto occorrono i fondi.
Mulitsch nel frattempo è divenuto governatore del proprio distretto ed è in contatto con i Governatori degli altri distretti rotariani Italiani. Il Rotary Italiano aderisce al progetto di Treviglio.
Tra l’altro viene lanciata una campagna di raccolta fondi nelle scuole italiane.
Gli studenti volontariamente rinunciano alla merendina e donano i soldi risparmiati per la vaccinazione di bambini delle Filippine, dove non vi è vaccinazione statale e dove l’infezione da poliomielite colpisce in maniera più grave e diffusa rispetto a qualsiasi altra parte del mondo.
Il valore educativo aggiunto di questa campagna non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.
Grazie agli studenti italiani vengono vaccinati 500.000 bambini filippini. E’ l’inizio operativo del Progetto.
Il Rotary International, che aveva già enunciato la possibilità di intervenire con vaccinazioni nei programmi per la salute nei paesi poveri, segue fin da subito l’attività italiana .
La Fondazione Rotary, braccio operativo del Rotary International, stanzia i primi fondi che permettono di vaccinare un altro milione di bambini filippini.
Comincia un processo che crescerà a valanga. Negli anni successivi si moltiplicano le vaccinazioni nelle Filippine, in India, in Marocco, sempre con il Rotary italiano in prima fila.
Infine nel 1985 il Rotary International lancia il progetto Polio Plus, con l’obiettivo preciso di eradicare la poliomielite dal mondo.
Al progetto partecipano tutti i club Rotary nel mondo, le vaccinazioni interessano più di 120 stati nel mondo. All’azione del Rotary International si affiancano ora altre organizzazioni come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef e più recentemente la Fondazione Melinda e Bill Gates e altre.
Il Rotary in questi anni ha vaccinato 2.500.000.000 (due miliardi e mezzo) di bambini nel mondo .
Nel 2016 i casi di poliomielite nelle tre aree ancora endemiche (Afghanistan, Pakistan e Nigeria) sono stati complessivamente inferiori a 50. La trasmissione della malattia per via orale, che rende molto facile il contagio, impone però di dover continuare la vaccinazione anche nelle aree del mondo indenni da anni dalla malattia. La globalizzazione e le grandi migrazioni facilitano il passaggio di portatori sani dalle aree endemiche alle aree libere.
Abbassare la guardia, pertanto, cioè ridurre le vaccinazioni come purtroppo sta accadendo anche in Italia, significa esporre i nuovi nati al rischio malattia.La campagna Polio Plus infatti continua.
Giovanni Cei, Rotary Club Livorno Mascagni

Livorno, 19 gennaio 2017