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venerdì 18 agosto 2017

Rotary Livorno, i muri ed i ponti dell’ambasciatore Brauzzi


Livorno, 9 agosto – Splendida serata quella passata sul bastione del Castello di Antignano, la residenza Arnò-Alfano, allietata dalla musica di Maura Balzini e da un cocktail preparato dal Ristorante “ Scampolo “di Antignano. Dall’alto del bastione un panorama livornese unico con il tramonto a fare da cornice alla conferenza tenuta dall’ambasciatore Italiano ad Amman (Giordania) Giovanni Brauzzi che ci ha parlato di “Muri e ponti. Identità e globalizzazione. Riflessioni di un diplomatico ….. mezzo livornese “. Al termine della conferenza numerose domande da parte dei presenti che si sono mostrati molto interessati ai cambiamenti socio-economici intervenuti negli ultimi 20 anni.
Nel corso della serata, giovedì 3 agosto, sono stati consegnate due onorificenze rotariane, il Paul Harris, ai soci Loli Montano e Francesco Petroni, sorpresi e felici in quanto tenuti all’oscuro, fino all’ultimo momento, del meritato riconoscimento.
L’ambasciatore Brauzzi nel corso della sua 35ennale carriera diplomatica ha ricoperto ruoli soprattutto in molte capitali africane in alternanza a ruoli “ chiave “ in ambiente Nato ed Onu. Crede fermamente nell’identità e nell’interesse nazionale ma nel contesto di un approccio comunitario ed intergovernativo ( una Europa come patriottismo illuminato ). Nel fascino intellettuale del multilateralismo e nel calore umano del bilateralismo, nella Diplomazia della sicurezza (Est–Ovest) e nella Diplomazia dello Sviluppo (Nord–Sud). Nella globalizzazione ma, contemporaneamente, nella identità dei popoli e nella necessità di costruire “ Ponti e non muri “. Ci ha parlato della Società aperta e dei suoi nemici, della necessità di scavare nel nostro passato, di considerare i confini come un punto d’incontro, della utilità ed urgenza di pensare positivo. Per ultimo ha fatto l’esempio di Livorno e delle Leggi Livornine che già nel 1591 Ferdinando
de’Medici promulgò concedendo a spagnoli, portoghesi, greci, tedeschi, italiani, ebrei, turchi, mori, armeni, persiani ed altri libero salvacondotto e libera facoltà e licenza di venire, stare, trafficare, passare, abitare con le famiglie o senza e partire, tornare e negoziare nella Terra di Livorno.

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