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lunedì 9 20 Dicembre19

Salvetti convoca i giornalisti e rende pubblico il contratto per la mostra di Modigliani


Livorno, 14 novembre 2019 – “L’atto è pubblico, nessun mistero, solo i tempi burocratici per protocollare il documento. Ecco cosa serviva prima di diffonderlo”.

Così si è espresso il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, illustrando nella tarda mattinata di oggi, giovedì 14 novembre, il contratto stipulato tra il Comune di Livorno e l’Institut Restellini di Parigi per la realizzazione della mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” curata da Marc Restellini ed ormai in corso al Museo della Città.

Nei giorni passati si sono scatenate forti polemiche per la mancata consegna del contratto ad Andrea Romiti, consigliere di Fratelli d’Italia, che prima aveva insistentemente chiesto di prendere visione dell’atto e poi ha presentato perfino un esposto alla Prefettura di Livorno. Un’analoga richiesta è stata avanzata dalla consigliera comunale Lucia Grassi del movimento Cinquestelle.

Il contratto è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa a cui, assieme al sindaco, hanno partecipato gli assessori Simone Lenzi alla Cultura e Rocco Garufo al Turismo. Entrambi hanno sostenuto le argomentazioni del sindaco evidenziando da una parte il ritorno turistico dell’esposizione e dall’altra il fatto che una mostra con dei dipinti di Modigliani non può che avere costi alti.

In ogni caso, dopo le critiche sollevate da forze politiche e critici d’arte, il sindaco Salvetti, prima che iniziasse la seduta del consiglio comunale in cui all’ordine del giorno c’era anche un’interpellanza sulla mostra di Modì presentata da Buongiorno Livorno, ha consegnato oggi a tutti coloro che sono intervenuti alla conferenza stampa il contratto stipulato con Rastellini, del quale il Sole 24 Ore, a firma della giornalista Marilena Pirrelli, aveva anticipato, tra l’altro, che il Comune si è impegnato a pagare 1 milione 225 mila euro a Restellini e che “il pagamento si ritiene sia stato effettuato su un conto corrente a Dubai”.

Oltre ai dubbi e alle polemiche politiche dei giorni scorsi, tuttavia, ci sono state anche le forti critiche del gallerista e critico d’arte Guido Guastalla, candidato a sindaco per il Centrodestra nel 2004, che ha sparato a zero sulla mostra definendola “sopravvalutata” con “solo nove opere di Modigliani invece che quattordici”. Le dichiarazioni di Guastalla, che poi fu capogruppo della lista civica Amare Livorno vicina ai Radicali, hanno fatto irritare, sul piano artistico, l’amministrazione di Palazzo Civico.

Va infine ricordato che anche il rinato Pci, tramite il segretario locale Luigi Moggia, aveva puntato il dito sulla mostra di Modì evidenziandone l’eccessivo costo sostenuto con soldi pubblici ed affermando che la visione che sta caratterizzando la giunta Salvetti è “legata alla terziarizzazione della città” e quindi è “inadeguata per il rilancio economico e sociale di Livorno”. Il Pci aveva aggiunto che nel caso specifico si è confusa “la mondanità con la cultura” ed aveva criticato la scelta di celebrare una mostra così ambiziosa, dove sono esposti dei dipinti di Modigliani, con attrici, calciatori e personaggi televisivi, invece che con adeguati critici d’arte ed esponenti di spicco del mondo della pittura.

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