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22 Settembre 2020

Sciopero trasporto merci: sindacato protesta per lavoratori sostituiti


Livorno, 1 novembre. Lo sciopero dei lavoratori del trasporto,che si è svolto nei giorni di venerdì scorso 27 ottobre e lunedì e martedì 30 e 31, con il blocco delle attività, ha creato disagio e proteste per alcuni episodi, che Filippo Bellandi, segretario generale del Nidil (Nuove Identità di Lavoro) Cgil di Livorno sottolinea in un comunicato: “Alcuni lavoratori sono stati sostituiti con personale somministrato a giornata e il Nidil CGIL di Livorno annuncia battaglia a quelle agenzie che hanno accettato di stipulare i contratti, nonostante le diffide ricevute. Lo sciopero nazionale del 30 e 31 Ottobre proclamato unitariamente dalle categorie dei trasporti per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale logistica e trasporto merci è riuscito grazie ai lavoratori che hanno sacrificato giornate di salario, dando così forza alle giuste richieste dei sindacati confederali”.
“In un quadro di adesione massiccia allo sciopero – prosegue – stona la decisione di alcune società dell’ambito logistico di richiedere manodopera somministrata con lo scopo di sostituire le maestranze in sciopero. In particolare, nell’ Autoparco di Vicarello, la società Sintra Srl ha richiesto lavoratori somministrati a giornata a due Agenzie per il Lavoro. L’Agenzia Quanta Spauna, nonostante avesse ricevuto diffida a sostituire i lavoratori in sciopero come le altre Agenzie che operano nel settore, ha ugualmente stipulato contratti a giornata”.
Il Nidil Cgil Livorno “ritiene grave una tale decisione, che configura un comportamento anti sindacale in violazione allo statuto dei lavoratori”.
Annuncia inoltre che si procederà per “vie legali nelle sedi opportune, chiedendo che le stesse Agenzie siano sanzionate per il comportamento tenuto per l’operato messo in atto”.
Il Nidil Cgil Livorno conferma che continuerà “a vigilare affinché i diritti dei lavoratori vengano rispettati e affinché si limitino le forme di precarietà all’interno dei siti produttivi, attraverso un’assunzione di responsabilità da parte delle aziende e al rispetto dovuto al valore del confronto con le parti sociali”.