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27 Gennaio 2021

Sos dal Sasso Rosso, oltraggiata la roccia dei Monti Livornesi


(Paolo Pasquinelli) Livorno, 14 luglio 2018. Il Sasso Rosso (emersione di Diaspro di circa 140 milioni di anni fa), un importante aspetto naturalistico dei Monti livornesi chiede aiuto. L’escursione fatta tre giorni fa, finalizzata allo studio delle Biodiversità ha mostrato le ferite inferte recentemente da probabili atti di violenza ambientale. Una consistente fetta di roccia è stata asportata proprio sulla vetta con chiaro segno di atto vandalico (per non usare altro aggettivo più pesante). Siamo sulla strada Provinciale 9-3 che da Montenero Basso conduce a quota 253, appunto alla grande roccia di Diaspro amata dai livornesi. Lo sperone roccioso si sta riducendo per svariati motivi (da me rappresentati in passato sui media locali).
http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2014/08/29/NZ_47_01.html?ref=search
(Nella foto sopra: Paolo Pasquinelli al Sasso Rosso “mutilato”) Purtroppo attività antropiche legate a inciviltà e altri aspetti di disagi sociali fanno pensare che gli effetti della disgregazione naturale della roccia non siano responsabili di eventi di tale portata e soprattutto quelle metodologie di taglio fanno supporre interventi antropici dannosi. Infatti, proprio sotto la ferita della roccia si nota una zona di recente fuoco con carbonella ancora incombusta e a suo contorno pezzi di roccia di diaspro.

SONY DSC

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(Nelle foto da sin: asportazione della roccia e carbonella incombusta). Più in là sono visibili evidenti rifiuti quali bottiglie di vetro rotte, unitamente a fazzoletti di carta, chiari segni di presenze umane e, ex novo, un pezzo di grosso calcinaccio edile. E che dire poi dell’eliminazione voluta dall’Amministrazione Comunale dei bidoni di raccolta differenziata sostituiti dal “nulla” quando parte dei rifiuti della zona pic-nic sono scaraventati nella boscaglia adiacente? E che dire dei cartelli del divieto di transito ai veicoli nei sentieri del bosco asportati e/o fatti sparire (uno di questi trovato nel prato nascosto dall’erba e da me riposizionato alla base del suo palo di sostegno). E che dire dei motocross che scorrazzano tra i sentieri? E che dire che se nel folto della boscaglia si trovi ogni sorta di rifiuti? Insomma l’ SOS per il Sasso Rosso vale per tutte le Colline/Monti livornesi. Ora che è stato presentato il “Protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Comune di Livorno, Comune di Collesalvetti, Comune di Rosignano Marittimo e Provincia di Livorno per la verifica, ai sensi degli Art.113 e 116 della L.R. 30/2015, del parco provinciale dei Monti Livornesi, et al. mi auguro che non vengano trascurati questi aspetti. Da parte mia penso di effettuare un secondo ripulisti del Sasso Rosso come feci nel 2014, qualora lo smaltimento dei rifiuti sarà reso possibile”.

Paolo Pasquinelli è biologo e artista contemporaneo livornese.