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23 Novembre 2020

Stagione lirica al Goldoni, apre con il Flauto magico


(Angela Simini) – Livorno. Grande attesa per il Flauto Magico di Mozart che apre la stagione lirica al Teatro Goldoni di Livorno, venerdì 11 novembre alle ore 20.30, con replica domenica 13 alle ore 16.30, come nuovo allestimento del Teatro Goldoni, coproduzione col Teatro di Pisa e Il Giglio di Lucca in collaborazione con Luglio Musicale Trapanese. Grande entusiasmo nel cast giovanile, guidato da un nome di eccezione, il coreografo, mimo, ballerino e regista Lindsay Kemp, che ha saputo compattare musicisti, cantanti e tecnici nella sua passione per il teatro. Una passione di “eterno bambino”, ed è qualità e merito per un artista, che, sin dalla prima infanzia, è stato conquistato dalla fantasia del Flauto Magico, l’opera che gli ha svelato la magia del palco e della rappresentazione. Così si è presentato al pubblico della conferenza stampa, felice di tornare a lavorare, dopo un periodo di assenza, al Goldoni dove aveva già firmato la regia del Flauto (1999 ), di Traviata, di Iris, lasciando un segno indelebile della sua genialità.
A buona ragione dunque il presidente Marco Leone si è dichiarato orgoglioso dell’allestimento “Oggi i teatri di tradizione come il Goldoni e quelli di Lucca e Pisa sono enti che si impegnano nella promozione culturale, nella competenza tecnica e che contemporaneamente attivano il settore economico con i 1773 contratti stipulati col personale artistico e tecnico e con 265 aziende dell’indotto di un teatro”. Leone ha un altro motivo di vanto, e cioè che le scuole cittadine sono state interessate, in particolare gli allievi del Liceo Scientifico Cecioni (indirizzo artistico) hanno collaborato, guidati dal loro insegnante Raffaello Gaimari e dallo scenografo Sergio Seghettini, alla realizzazione delle scenografie.
“Il Goldoni figura nella top ten del Comune – ha esordito l’assessore alla cultura Francesco Belais – per l’intensa attività che svolge in e fuori città”
E di attività del teatro che ha una ricaduta sulla città, in sintonia con la finalità con cui nel 1836 è sorta la Fondazione della Cassa di Risparmio di Livorno, ha parlato il vicepresidente della Fondazione Marcello Murziani che ha motivato “ Siamo vicini al teatro Goldoni dal 2004”.
Ed ora la parola agli artisti, a partire dal direttore Dejan Sabric, sovrintendente del Teatro Nazionale di Belgrado, con una lunga e prestigiosa carriera di musicista che gli ha consentito di dirigere i titoli più importanti del repertorio musicale e di collaborare con grandi personaggi da Dimitra Theodossiu a Micaela Carosi, Fabio Armillato, Carlo Guelfi e tanti altri. “ Il nostro teatro lavora ininterrottamente da 150 anni, produce anche 2 spettacoli al giorno! Perfino Mascagni vi ha diretto Cavalleria Rusticana nel 1920 ed anche Lindsay Kemp vi ha lavorato”.
E Kemp, che firma anche scene e costumi, dal canto suo, è al settimo cielo per avere l’opportunità di curare la regia del Flauto, che ha definito come un’ opera perfetta, non solo per lui, ma anche per i tempi moderni, così ricca di simboli e di messaggi morali e costruttivi.
Alberto Paloscia, direttore del settore lirico del teatro, sottolinea come il cast sia formato da giovani che hanno già debuttato con successo anche a Livorno, molto promettenti e bravi. E, per dare un assaggio del loro talento, proietta diapositive del saggio improvvisato alla Rotonda di Ardenza con i cantanti, che hanno letteralmente sorpreso e conquistato i passanti.
Tra i “ lieti ritorni” figura anche il livornese Manrico Signorini, che debuttò nel ruolo di Sarastro nel 1999 con una voce di basso strepitosa e che oggi, nello stesso ruolo, figura per la sua formazione artistica, come la chioccia del cast. Con lui il bravo tenore Blagoj Nakoski, i soprani Sarah Baratta e Laura Martorana che si alternano nel ruolo della Regina della Notte, Yukiko Aragaki (Pamina), William Hernandez ( Papageno già apprezzato a Livorno nel Barbiere di Siviglia ), Silvia Lee (Papagena), il livornese Antonio Pannunzio, nostra vecchia conoscenza (Monostatos), la livornese Barbara Luccini, Roxana Herrera Diaz e Carlotta Vichi (rispettivamente Prima, Seconda e Terza Dama). Ben preparato anche il coro dei bambini da Marisol Corballo, con la chicca di bambini livornesi scelti per i Tre Geni, mentre i teatri solitamente chiedono bambini tedeschi.
A qualificare ulteriormente l’allestimento, nel golfo mistico ci sarà la prestigiosa Orchestra Regionale della Toscana, insieme al Coro Lirico Toscano, preparato dal Maestro Marco Bargagna.
Firma invece la coreografia Daniela Maccari, mentre Sergio Seghettini ha curato il progetto scenografico.