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martedì 11 dicembre 2018

Stasera il Premio Rotonda, dopo quasi mezzo secolo senza Antonio Cristiano


(Gloria Benini) Livorno, 11 agosto – Questa sera, sabato 11 agosto, viene inaugurato il Premio Rotonda, che quest’anno vede la sua 65esima edizione.
Fino allo scorso anno, durante il quale la manifestazione fu allestita in Fortezza Vecchia nell’ambito di “Effetto Venezia”, era la Ro-Art ad avere in mano l’organizzazione, sia per quanto riguardava il Premio sia per le manifestazioni collaterali. Un ruolo fondamentale nel prendere iniziative e portare idee nuove con l’appoggio del comitato, l’ha avuto da sempre Antonio Cristiano, noto pittore, regista e cabarettista livornese, che ha continuato ad esporre i suoi quadri fino appunto alla passata edizione.

Cristiano cominciò ad occuparsi del Premio Rotonda dal 1972, finché poi ottenne la gestione organizzativa l’anno dopo, il 1973, come gruppo Pittori Ardenza, insieme a Nedo Luschi ed Ilio Mancini. Nel 1975 furono le circoscrizioni ad occuparsene, sempre con l’apporto di Cristiano che lavorava nell’ambito della Venezia.
L’anno successivo fu la volta del gruppo Trossi Uberti, associazione privata con Carlo Lulli come presidente. Qui il Premio Rotonda corse il rischio di non esserci, in quanto mancavano le strutture necessarie per poter realizzare la manifestazione. Il pittore Marc Sardelli chiese l’intervento di Cristiano che fornì tutto il materiale utile salvando così il Premio.

Antonio Cristiano mise a punto, per la prima volta nella storia del Premio Rotonda, un riconoscimento ai partecipanti, in occasione del trentennale della manifestazione artistica che fu celebrato nel 1983. Per sette anni, poi, l’organizzazione fu di una galleria d’arte privata, ma nel 1994 il Comune deliberò che il Premio dovesse essere gestito solo da associazioni riconosciute. Ed ecco il ritorno di Cristiano, che era segretario di Toscana Arte, ed insieme a Gruppo Labronico, Studio Etra, Miz Arte e La Ruota, riprese in mano la situazione.
L’anno dopo fu affiancato da Massimo Seghetti, presidente dell’Associazione Lavoratori Comunali e, mentre Cristiano si occupava strettamente del Premio, Seghetti organizzava le manifestazioni collaterali con iniziative inerenti a cinema, teatro, giornalismo, fotografia, nonché la rassegna Il Palamito, tutto all’interno della pineta della Rotonda di Ardenza. Nacque il Comitato Rotonda, che poi divenne Ro- Art, e il Premio Rotonda riacquistò il suo splendore.

Dopo Seghetti, ha continuato Cristiano ad occuparsi dell’organizzazione collaterale introducendo spettacoli di notevole richiamo come Miss Mondo Lazio ed Artisti allo Sbaraglio dove affluì una folla di cinquemila persone.
“Ho sempre fatto tutto con passione, dedizione ed impegno, ma soprattutto con il benestare del Comune, che aveva dato carta bianca alla Ro-Art sulle decisioni da prendere”, commenta Cristiano, sollecitato da Costa Ovest.
Ora però le cose sono cambiate. Ad occuparsi del Premio Rotonda sarà la Calibiza Arte Nuova ed Antonio Cristiano, dopo tante edizioni, da quest’anno non ha più un ruolo gestionale. E se qualcuno, già stasera, si chiederà come mai il pittore livornese non è presente tra gli espositori, saprà darsi una risposta!

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