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27 Gennaio 2021

Il palazzo della Suprema Corte di Cassazione (foto libera da diritti tratta da Pixabay.com)

Strage di Viareggio, per la Cassazione l’omicidio colposo è prescritto


Livorno, 8 gennaio 2021 – La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha respinto nella serata di oggi, venerdì 8 gennaio, la richiesta di conferma delle condanne emesse dalla Corte d’Appello di Firenze, terza sezione penale, avanzata dalla Procura generale della medesima Corte d’Appello. La Suprema Corte con sede a Roma ha stabilito che quanto accaduto alla stazione di Viareggio la sera del 29 giugno 2009 non può essere classificato come incidente sul lavoro. Quella notte, a Viareggio, persero la vita 32 persone ed oltre 100 furono i feriti.

La Corte di Cassazione ha confermato l’esistenza del reato di omicidio colposo plurimo. Tale reato, con l’eccezione dell’ex amministratore delegato della società Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, unico imputato che aveva rinunciato alla prescrizione, è stato tuttavia dichiarato prescritto in quanto è stata esclusa la circostanza aggravante della violazione delle norme di prevenzione sui luoghi di lavoro. Ciò significa che tutti coloro che erano stati condannati sono stati adesso dichiarati non punibili per il reato prescritto, con pene da rideterminare in un nuovo processo d’appello e profili di colpa da rivedere per molti imputati, compreso Moretti, per il quale la Procura generale aveva chiesto il rinvio a un nuovo appello dato che a lui restano in capo sia il disastro colposo con l’aggravante dell’incidente ferroviario che l’omicidio colposo.

Entrando nel merito, i giudici della Suprema Corte hanno annullato senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti delle società Gatx Rail Austria, Gatx Rail Germania, Jungenthal, Trenitalia, Mercitalia Rail e Rete Ferroviaria Italiana in relazione al reato di omicidio colposo o lesioni gravi commesse in violazione delle norme di sicurezza sul lavoro perché “il fatto non sussiste”. Tuttavia la posizione di molti di loro manager, ritenuti in ogni caso colpevoli di disastro ferroviario colposo, dovrà essere rivalutata da un nuovo processo d’appello. Oltre a Moretti, in questo caso, sono imputati anche Michele Mario Elia, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, e Vincenzo Soprano, ex amministratore delegato di Trenitalia. Ciò detto, però, non tutti gli imputati torneranno al secondo grado di giudizio da condannati. E’ il caso di Joachim Lehmann, supervisore della Jungenthal di Hannover, che ha ottenuto un nuovo giudizio senza alcuna colpa accertata.

In generale, come fa notare il comunicato emesso dalla Cassazione, la pronuncia di prescrizione comporta la necessità di una nuova valutazione della pena da irrogare ai ricorrenti, che sarà decisa dal giudice di appello.

Per quanto riguarda Moretti, infine, rimane da capire se il nuovo processo d’appello dovrà occuparsi delle sue responsabilità come ex amministratore di Rete Ferroviaria Italiana, profilo per cui era stato condannato in primo grado, o di quelle come ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stati, per le quali era stato condannato in secondo grado, o di entrambe.

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