Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

5 Dicembre 2020

Strani fenomeni nel mare dell’Affrichella, tra Montecristo e Pianosa


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 23 marzo – Boati, esplosioni, gettiti di acqua improvvisi, vulcani di fango, emissioni gassose sottomarine ed altre ipotesi ancora di natura geologica. Congetture che spuntano di ora in ora sulla stampa e tra la gente dell’Elba, cercando di spiegare una sorta di mistero accaduto all’Affrichella, nei pressi di un triangolo di mare situato tra Montecristo, Corsica e Pianosa. E per garantire la sicurezza, intanto, la Capitaneria di porto di Portoferraio ha sospeso la navigazione in quella zona. Non ci si può avvicinare e occorre stare lontani, con le imbarcazioni, 500 metri da specifiche coordinate. Cosa è successo? Dei pescatori, alcuni giorni fa, stavano calando le proprie reti, ma hanno assistito al fenomeno, apparso improvvisamente dal mare, descrivendolo come una grossa colonna di acqua marina e fango, che si è sollevata verso il cielo, piuttosto larga, addirittura alcune decine di metri quadri e il gettito è durato più di un quarto d’ora. Ovviamente è stato impressionante. La macchina organizzativa delle istituzioni, la Protezione civile ed altri si sono attivati e sono entrati in gioco gli studiosi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sezione di Pisa e gli esperti di vario tipo si sono recati sul posto e cercano di analizzare la situazione per capire esattamente cosa è successo. Fanno prelievi dell’acqua e del sottosuolo marino, ma da tempo questi fenomeni sono conosciuti e si tratta di verificare che siano appunto quelli già noti. In generale poi, in tale area, da anni, esistono anche boati, emissioni di gas da sotto il mare e qualcuno suppone che ci siano delle connessioni tra i vari fenomeni che si ripetono. Si è arrivati a ipotizzare anche l’esistenza di un vulcano sottomarino che emette acqua e fango, anche se generalmente questo tipo di situazione nel mondo è nota, ma riguarda soprattutto la terraferma e si tratta comunque di fenomeni non rischiosi. Dovrebbe insomma trattarsi di un fenomeno naturale, ma ancora certezze non esistono e solo gli studi potranno chiarire. Di certo l’unico aspetto preoccupante di questa situazione riguarda i natanti, in particolare i pescatori: se qualcuno si trovasse ad essere colpito dalla forte emissione di acqua, gas e fango, ci potrebbero essere problemi di stabilità dell’imbarcazione o peggio ancora. Non resta che attendere i risultati degli studi e intanto stare alla larga da quella zona.