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domenica 24 settembre 2017

Sversamento alla raffineria Eni di Stagno, operai a casa in attesa che il problema sia risolto


Livorno, 12 settembre – Danni ambientali nella zona Nord della città di Livorno, in corrispondenza del rio Ugione e della zona industriale di Stagno, nei territori comunali sia di Livorno che di Collesalvetti. La mole d’acqua che ha investito Livorno fra sabato e domenica ha provocato, infatti, dei seri danni e si paventa uno sversamento di prodotti e materiali chimici alla raffineria Eni di Stagno. Ad andare sott’acqua è stata difatti tutta la zona di Stagno e di Ponte Ugione, comprese molte aziende, tra cui appunto la raffineria Eni.
A riferire dell’allagamento della raffineria era stata inizialmente l’Asa nella giornata di domenica, ma in serata il Comune aveva parlato di “situazione ordinaria”, dopo aver sentito l’azienda.
A preoccupare i cittadini, nella serata di domenica, era stato un forte odore nauseabondo di gasolio o idrocarburi che si era diffuso nell’aria ed aveva pervaso tutta Livorno. L’odore era molto fastidioso ed era stato percepito perfino nel Pisano e in Valdera.
Ieri, lunedì 11 settembre, sono iniziati a circolare sui social internet alcuni video in merito a questa vicenda e da Eni è arrivata l’ammissione. Dalla raffineria si sarebbe avuta una “leggera perdita”, secondo quanto si apprende, di acqua mista a idrocarburi pesanti, confluiti in un fosso limitrofo al perimetro della raffineria. I liquidi inquinanti si sarebbero riversati anche in mare, all’altezza del porto industriale.
L’Eni, in ogni caso, rassicura e parla di problema già “confinato”. Questa sarebbe l’unica fuoriuscita da tutto il perimetro della raffineria, che tuttavia rimane chiusa.
Gli operai sono stati messi a casa, per motivi precauzionali, in attesa che il problema sia definitivamente risolto e l’area bonificata.

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