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28 Settembre 2020

Teatri al calasole 2017: gli scenari vanno nei quartieri


Livorno, 7 settembre. E’ stata presentata nell’ambiente ottocentesco del Mercato Coperto di Livorno la seconda edizione della rassegna “Scenari di quartiere – Teatri al calasole 2017”, organizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni e dal Comune di Livorno, con il contributo dell’Autorità Portuale di Livorno, Quartieri Uniti Eco-solidali di Livorno, Baretto in movimento e la collaborazione di Casalp, Associazione Don Nesi e Vera Consulting Milano.
Nove gli appuntamenti in calendario tra l’8 ed il 20 settembre (tutti ad ingresso libero e con inizio alle ore 19), che coinvolgeranno la città di Livorno da nord a sud; i quartieri, come elemento distintivo e qualificante della città, si animeranno per l’occasione: dai cortili tra le case popolari della periferia (quartieri di Corea, la Guglia, Stazione), alle piazze (Cavallotti, del Castello ad Antignano) ed altri luoghi legati alla storia della città (San Marco, San Jacopo) fino al mare in un anfiteatro naturale, nel cuore del Porto Mediceo.
Scenari di Quartiere – Teatri al calasole è caratterizzato da una scelta precisa di teatro: il teatro di narrazione, che ha in se la semplicità della tradizione orale, come le veglie, “a seggiola”, che avvenivano spontanee una volta nei quartieri, all’ora del calasole, appunto, come momento della giornata di particolare suggestione e magia.
Alla sua seconda edizione Scenari di Quartiere ha voluto allargare i suoi orizzonti, se la prima edizione del 2016 era caratterizzata da artisti e da storie del territorio, questa seconda amplia lo sguardo a storie e artisti provenienti da tutta Italia.
Ad inaugurare la rassegna venerdi 8 settembre, ore 19, nel quartiere “Ovosodo” sarà Simone Cristicchi con Li Romani in Russia tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, a seguire sabato 9 sul “Pontino” Alessia Cespuglio presenta Fango Rosso: una storia come tante, di una città come tante, un giorno di guerra come tanti.
Domenica 10 settembre in “Corea” Luigi D’Elia racconta la storia di Don Lorenzo Milani in Cammelli a Barbiana; mercoledi 13 a “San Jacopo” sarà la volta di Claudio Marmugi con Massischermo il racconto in chiave umoristica della crisi storica dei valori della sinistra – dai partigiani al “renzismo”.
Giovedi 14 settembre Michele Crestacci al “Porto Mediceo” racconta Sull’Oceano un viaggio all’interno delle proprie paure e dei propri sogni e Venerdi 15 alla “Stazione” Non c’è mai silenzio di e con Cristina Salvatori, una drammatica testimonianza della strage alla Stazione di Viareggio; la settimana si chiude ad “Antignano” sabato16 con Fosco, storia di un matto impersonato da Peppe Fonzo.
La storia del movimento operaio raccontata dal poliedrico Stefano Filippi con Cantico del Movimento sarà in scena a “San Marco” martedi 19, chiude la rassegna nel popolare quartiere di “Fiorentina” Fabrizio Brandi sul palco mercoledi 20 settembre con Ci vuole fegato di un monologo struggente ed ironico, che tratteggia la complessità degli affetti familiari.

Informazioni: Teatro Goldoni tel. 0586 204237 – www.goldoniteatro.it