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martedì 20 novembre 2018

The show must go on. La scomparsa di Enzina Conte


(Simonetta Del Cittadino) Livorno, 15 ottobre 2018. L’aveva detto tante volte al figlio Marco che qualsiasi cosa le fosse successa lo spettacolo doveva andare avanti!!!
E Marco Conte,direttore del teatro Vertigo ieri sera l’ha accontentata e lo spettacolo “La strana coppia “ di Neil Simon, è andato in scena ugualmente come se la sua Mamma,Enzina,fosse ancora seduta nella sua poltrona in prima fila a guardare,incoraggiare e a sostenere i suoi attori che sul palco,un po’ accecati dalle luci,cercavano in lei uno sguardo di approvazione!
Se n’è andata ieri. Enzina Conte, 93 anni, la grande signora del teatro livornese,un’attrice doc che da tanti anni aveva messo la sua arte a disposizione degli innumerevoli aspiranti attori , la maestra di quasi tutti coloro che calcano i palcoscenici labronici e non solo,se si pensa che nelle sue mani sono passati Francesco Bruni, Paolo Ruffini e Dario Ballantini, solo per citarne alcuni.
Era una maestra dolce ma severa con gli allievi, soprattutto nell’insegnamento della dizione che ripuliva da ogni errore di inflessione dialettale e gergale per poi passarli al figlio Marco e ad altri insegnanti che continuavano nel loro lavoro attoriali. Ore ed ore di esercizi vocali, a volte estenuanti, fìno a che non si arrivava ad una corretta pronuncia.
Enzina amava il teatro : diplomata all’Accademia Silvio D’Amico di Roma negli anni ’40 aveva recitato in tantissimi spettacoli teatrali come protagonista e poi dal 1956 iniziato la carriera di insegnante di recitazione, svolta in varie città italiane, fino ad approdare a Livorno, diplomando circa 600 attori molti dei quali attualmente professionisti. Nel 1995 fondò insieme al figlio Marco la scuola di dizione e recitazione “Vertigo” in cui ha insegnato fino a pochi anni fa.
Riusciva, e questo è un dono, a tirare fuori dagli allievi quello che avevano dentro, guidandoli nel loro percorso, spronandoli a leggere i testi, e insegnando loro il rigore e la disciplina del teatro perché, come lei diceva,non esistono dilettanti e professionisti,ma persone che amano ugualmente l’arte scenica. Ci mancherà molto,soprattutto a Marco, alla famiglia, al “Vertigo” e alla città che ha perso un punto di riferimento del teatro livornese, anche se continuerà a vivere nel ricordo dei suoi tantissimi allievi. simodelcittadino@gmail.com

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