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28 Settembre 2020

Timmi, il cane disabile, diventa una star della tivù


(Stefano Bramanti) Livorno, 14 marzo – Timmi, il cane con le rotelle, diventato “docente” alle elementari della città labronica, rischia di diventare una star nazionale: Rai 3 ha fatto un servizio su di lui e la sua padrona ha scritto a papa Francesco e la docente di religione del ministero, che lo ha accolto, sta anche per avviare via telematica, lezioni formative con le scuole dell’Elba, dove è nato Timmi. Non solo, anche le missioni cattoliche in Germania e Francia vogliono far proprio tale piano educativo. Il canino nero vive a Livorno insieme agli altri suoi simili, diversamente abili, accolti in casa da Rosa Rispoli, l’insegnante di religione li tratta con amore e li porta spesso in classe, alle elementari, come “docenti” specializzati in valori della vita. Il piccolo cane elbano è dotato di un’attrezzatura con due rotelle, per rimediare alla sua impossibilità di deambulare con le zampe posteriori, avendo avuto un incidente grave nella zona di Lacona, anni fa. Fu soccorso in fin di vita da Rossana Braschi di Animal Project e poi fu adottato dalla donna labronica. Timmi è stato ora protagonista di un servizio video realizzato dai giornalisti della Rai 3 della Toscana e adesso anche dalla Puglia vogliono fare altrettanto e in precedenza pure Telegranducato e la Rai della Sardegna avevano fatto un servizio televisivo, per conoscere il gruppo di cani svantaggiati, tra cui uno cieco, che ogni giorno sono in classe con i bambini degli istituti Puccini e Micheli di Livorno. Non solo, l’insegnante livornese ha scritto anche una lettera al Papa per socializzare questa esperienza e prepara anche collegamenti telematici per far lezione a distanza, con i suoi amici a quattro zampe, collegandosi con le scuole dell’isola dell’Elba. Quindi Timmi, Cirillo, che è cieco. Hoppy colpito da una grave lesione e altri, stanno diventando un caso nazionale, un esempio reale di “Buona scuola”. Qualche giorno fa la troupe di Ra 3 ha raggiunto la città labronica, proveniente da Firenze, partecipando alla vita della scuola dove agiscono la prof. Rispoli e i suoi cagnolini.“È stato un momento emozionante e ricco- hanno commentato – che ha dimostrato ancora una volta come questi animali riescano ad entrare in contatto con i bambini, grazie all’azione dei vari insegnanti e risultare un esempio di solidarietà e voglia di vivere. “Esempi positivi-ha commentato la docente di religione- di cui c’è molto bisogno nella nostra società, purtroppo minata da esempi di segno opposto in molti casi. I ragazzi crescono con principi sani e validi se riescono a fare questo tipo di esperienze, dove i sentimenti prevalgono su certi atteggiamenti o istinti sbagliati, come ad esempio il bullismo, purtroppo dilagante in Italia. Questi canini hanno un amore disinteressato, come quello del Signore, in grado di accogliere tutti con gioia”. I cani svantaggiati quindi dimostrano quanto molti uomini purtroppo non sanno fare; gli amici a quattro zampe danno input di valore nelle scuole, per contribuire alla migliore formazione e il progetto della Rispoli è stato anche approvato dal Ministero dell’istruzione.