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29 Settembre 2020

Toscana ospite al Salone del Libro di Torino


Firenzze – 26 febbraio. La Toscana sarà la regione ospite della XXX edizione del Salone internazionale del Libro di Torino in programma dal 18 al 22 maggio.
“Un ruolo che ci rende orgogliosi”. E’ stato il commento del presidente Enrico Rossi ed una grande opportunità per confrontare buone pratiche, tessere relazioni professionali e di scambio in un contesto culturale nazionale e internazionale. E’ il frutto dell’attività delle biblioteche, che si stanno trasformando e sono diventate delle vere piazze del sapere, luoghi di scambio e promozione della lettura, che un ruolo fondamentale con la presenza a Torino.
“Sono molto lieta che la Regione Toscana sia ospite di questo trentesimo Salone – ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni in diretta streaming alla conferenza stampa di presentazione del Salone – Saremo presenti con i nostri progetti di promozione della lettura attraverso le biblioteche e con una pluralità di soggetti della filiera del libro, dal piccolo e medio editore, alla biblioteca, alla libreria”.
La Toscana parteciperà al Salone con i suoi festival culturali, la Francigena, la Memoria, l’arte contemporanea, l’esperienza di cooperazione internazionale e altre iniziative di scambio e confronto tra realtà e contesti diversi extraregionali e esteri, per farsi conoscere e conoscere, elaborare insieme agli altri nuove idee.
“C’è un tema – ha poi detto Barni – su cui è fortemente impegnata la Regione Toscana: quello della diversità. Nel contesto dell’immenso mondo della editoria, e di quella toscana in particolare, ciò significa dare voce alle varietà delle produzioni culturali in un contesto di mercato sempre più caratterizzato dalla omologazione dei prodotti editoriali, dalla scarsa qualità e durabilità. Allora è importante per le biblioteche scendere in campo sul fronte della bibliodiversità, il che significa attribuirsi un ruolo eticamente e socialmente militante in difesa della qualità dell’offerta culturale e di salvaguardia di tutte quelle voci che sono fuori dal coro.
La libertà di espressione garantisce la pluralità delle idee e la diversità culturale – ha concluso la vicepresidente – In un paese cui ci sono pochissimi lettori e la comprensione dei testi è tuttora un problema, noi crediamo che sia molto importante continuare a riflettere e promuovere la lettura”.