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26 Settembre 2020

Tre tonnellate di materiali “rubati” al degrado all’Elba


(Stefano Bramanti) Isola d’Elba – dicembre. Probabilmente è iniziata una nuova era per l’isola. Gli ecologisti crescono ogni giorno anche grazie alla nuova iniziativa chiamata “10.000 mani per l’Elba” che domenica scorsa è riuscita ad eliminare dalla macchia mediterranea quasi 3 tonnellate e mezzo di materiali. Un impegno promosso dalla vice prefettura isolana d’intesa con Elbana servizi ambientali (Esa), parco, Corpo forestale dello Stato e Gestione associata per il turismo (nella foto alcuni partecipanti alla raccolta). “Un primo successo di un impegno che potrà e dovrà crescere nell’interesse della tutela del territorio, per sconfiggere chi incoscientemente abbandona nella macchia mediterranea, in un luogo stimato da tutto il mondo, materiale di ogni tipo in modo veramente assurdo”. Così si è espresso Giovanni Daveti, rappresentante del governo che ha coordinato tale impegno supportato poi dalle Associazioni di categoria, che hanno offerto 3 punti di ristoro ai circa 60 volontari intervenuti. E dopo l’evento ecco che Esa ha fornito i dati sui risultati da questa prima missione, che ha visto impiegare vari addetti ai lavori dell’Ente gestito dalla presidente Gabriella Solari e dal direttore Massimo Diversi. “In ogni Comune interessato alla giornata ecologica-informa Maurizio Pelliccioni, funzionario addetto ai servizi territoriali e al decoro del territorio – è stato utilizzato un mezzo di Esa, dotato di braccio meccanico, per il caricamento dei rifiuti, in particolare quelli ingombranti. In totale nei Comuni coinvolti in questa prima azione di tutela ambientale, sono stati raccolti 3.475 chili di materiale così suddivisi: materiali indifferenziati
340 chili, plastica e lattine 180, vetro 190, ingombranti 1.575, metallo 1.170, batterie 20 kg”. La maggior quantità di materiale ingombrante si è registrata a Colle Reciso nel Comune mediceo e napoleonico, con una totale 870 chili, 490 a Porto Azzurro, verso la località Barbarossa e 225 a Marciana Marina verso la Ripa, e in questo Comune è stato registrato il record negativo di metallo abbandonato nell’ambiente, con 500 chili, mentre 480 a Porto Azzurro e 190 nell’altro Comune. Ma non si tratta certo di fare classifiche, al centro del problema c’è la salvaguardia del territorio e per questo Esa potenzierà la sua azione informativa e di comunicazione, per una corretta gestione dei rifiuti. “Si ricorda -conclude Solari- che, per facilitare i buoni comportamenti, gli ingombranti e i rifiuti verdi, sfalci e potature, possono essere conferiti gratuitamente presso i centri di raccolta esistenti nei vari paesi, aperti dal lunedì al sabato (per info 0565916557,ndr), inoltre, la raccolta domiciliare può essere concordata con l’azienda. Piccoli sacrifici di ciascuno produrranno grandi benefici all’ambiente e al decoro della nostra isola, determinanti in vista delle modifiche che riguarderanno i metodi di raccolta nel prossimo anno, che saranno ispirati ad un potenziamento massiccio della raccolta differenziata, con il metodo del porta a porta spinto o del porta a porta di prossimità”.