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26 Gennaio 2021

Trecento scienziati a Robosoft 2018, conferenza internazionale di softrobotica


(Ruggero Morelli) Livorno, 23 aprile 2018. La conferenza stampa per la presentazione del convegno mondiale sulla robotica soft, “Robosoft 2018”, si è svolta all’interno Centro situato nella nuova struttura dello Scoglio della Regina in largo Ammiraglio Raimondo Pollastrini, protesa sul mare. Si è trattato di una preinaugurazione dei locali, che finalmente sono agibili e già occupati da mobili e apparecchiature tecniche, introdotta da Cecilia Laschi, vicedirettore dell’istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna e coordinatrice della conferenza, dal sindaco Filippo Nogarin e dall’assessore all’innovazione e ricerca Francesca Martini.
La inaugurazione definitiva avverrà tra qualche giorno perchè manca ancora qualche particolare dovuto alle lentezze burocratiche. Comunque l’incontro è stata l’occasione per mostrare la nuova sede del Centro di Robotica Marina dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, con alcuni laboratori e aule didattiche già in piena attività al secondo piano.
Cecilia Laschi ha precisato che nei giorni 25,26 e 27 aprile nei locali dell’Hotel Palazzo si terranno seminari ed incontri per i 300 scienziati che arriveranno dai più prestigiosi centri di ricerca di tutto il mondo. L’ingresso è riservato agli iscritti ai lavori. “Ospitare la prima edizione della conferenza internazionale di ‘Soft Robotics’ a Livorno – ha detto Cecilia Laschi – è un bellissimo riconoscimento del lavoro svolto in questo settore che sta rivoluzionando la robotica e attira investimenti sempre più cospicui, e un ottimo inizio per le attività del Centro di Robotica Marina dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna nella nuova sede dello Scoglio della Regina”. Negli stessi giorni presso l’Hotel saranno aperti degli stand che potranno essere essere visitati. Sabato 28 aprile, nell’auditorium dei Pancaldi si svolgerà la gara tra i robot sperimentali, aperta al pubblico.
L’Istituto ha il patrocinio dello IEEE, che è la più importante associazione scientifica per la robotica. La scelta dell’Istituto di BioRobotica della scuola Sant’Anna è derivata sia dal progetto presentato, sia dalla presenza del laboratorio allo Scoglio della Regina sin dal 2008. La scelta è quindi caduta sulla città di Livorno anche per aver ospitato le due settimane soft-robotics 2015 e 2016. Nella nostra città infatti sono nati sia l’Octopus primo robot soft al mondo, sia altri progetti che hanno qualificato l’Istituto grazie all’opera della stessa direttrice Cecilia Laschi, che della professoressa Barbara Mazzolai dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (nella foto da sin: Cecilia Laschi e Barbara Mazzolai), già inserite nel 2015 tra le 25 donne geniali, indicate dalla Robohub, la maggiore comunità scientifica internazionale di esperti di robotica.
Lo Iit di Genova collabora da tempo con la Scuola Sant’Anna ed ha una sede distaccata proprio nei locali di Pontedera donati da Piaggio nel 1995.
Soft significa che i robot sono piccoli, morbidi e flessibili per migliorare la qualità della vita delle persone anziane, gli interventi nel settore biomedicale e chirurgico, per sostituire l’uomo nei lavori pesanti in fabbrica e nei magazzini, sia per la sicurezza sul lavoro.
Al riguardo il sindaco ha ricordato il grave incidente recente che è occorso agli addetti alla pulizia di grandi cisterne che contengono prodotti infiammabili e tossici, come esempio di possibili interventi dei robot. Infatti nel laboratorio di Livorno è stato già sperimentato Seller, un robot ‘piccolo’ che somiglia ad un granchio di mare, e che può raggiungere luoghi sottomarini a tutte le profondità, dove l’uomo non può accedere. Il progetto è stato finanziato da National Geographic.
Ci sono state anche domande sul tema delle innovazioni nella robotica che eliminerebbero posti di lavoro. E’ stato risposto che ogni epoca industriale è stata caratterizzata da innovazioni senza che ci sia stata una diminuzione permanente di occupazione. Infatti tutto è in evoluzione: si creano nuovi posti per la guida e cura dei robot e nuove professionalità. Per questo la scuola e le istituzioni pubbliche debbono operare per adeguare gli insegnamenti e favorire il rapporto tra istituti tecnici, università ed aziende. Il sindaco Nogarin ha fatto cenno alla maggior sicurezza sui luoghi di lavoro dove l’intervento dell’uomo con le braccia sarà sempre minore, mentre sarà maggiore con la mente. “Non è casuale che sia questa struttura, dalla quale si può godere di una panoramica tra le più belle della città, ad ospitare un centro di ricerca all’avanguardia nel mondo”. Ha detto ancora il sindaco sottolineando quanto la città e l’amministrazione puntino sulle nuove tecnologie e sull’insediamento di centri di ricerca scientifica per assicurare vitalità all’economia livornese. “Si tratta di tecnologie ancora “sanguinanti” ma che presto troveranno svariati campi di applicazione, sconvolgendo le nostre abitudini e il mondo del lavoro. È importante far sì che in questo settore Livorno possa continuare ad esprimere l’eccellenza, grazie a un impegno che per i giovani inizia già nelle aule degli istituti scolastici della città”. Al termine è stato possibile godere della vista stupenda sul moletto di Nazario Sauro e verso la diga Vegliaia dalle finestre del secondo piano del nuovo palazzo.
Le sessioni del convegno si terranno (dal 24 al 28 aprile) all’Hotel Palazzo e ai Bagni Pancaldi. In quest’ultima sede saranno ospitate le applicazioni, come robot che crescono come piante o che si riparano da soli, pesci robot biodegradabili, interfacce indossabili, strumenti soffici per applicazioni biomedicali, presentati da importanti università e da industrie come la Disney, e che possono aprire nuovi scenari in medicina e nella salvaguardia dell’ambiente, a cominciare da quello marino.
Infine, sabato 28 aprile,dalle 9, ai Pancaldi è previsto un momento in cui la ricerca scientifica assumerà toni “spettacolari”, con una competizione tra robot (aperta al pubblico), con alcuni prototipi che si sfideranno in prove di locomozione e manipolazione, dimostrando le abilità raggiunte nell’aggirare ostacoli e afferrare oggetti delicati, grazie al corpo “soft”.
Al convegno, oltre agli interventi di Pierdomenico Perata, rettore della Scuola Superiore Sant’Anna e di Christian Cipriani, direttore dell’Istituto di BioRobotica del Sant’Anna, sono previste presentazioni da parte di eminenti scienziati del settore, tra cui il professor Paolo Dario, con seminari su temi di frontiera e dimostrazioni dei risultati più recenti. Info sul sito del convegno www.robosoft2018.org
ruggeromorelli@libero.it