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20 Giugno 2024

Beatrice Hastings secondo Amedeo Modigliani (foto d'archivio)

Un convegno online ha ricordato Beatrice Hastings, femminista e musa di Modì


(Donatella Nesti) Livorno, 17 aprile 2021 – Beatrice Hastings (Londra, 1879; Worthing, 1943) è stata giornalista, scrittrice, poetessa, di idee socialiste, teorizzatrice di un femminismo d’avanguardia per i suoi tempi, nonché teosofa. Una personalità complessa e sfuggente che ha dedicato tutta la propria esistenza alla parola scritta e lo ha fatto rivendicando incessantemente la propria libertà, l’autonomia di pensiero, di decisione e di autodeterminazione, perennemente “in full revolt”, pagando questo suo modo di essere con l’esclusione e la cancellazione. La scrittura di Beatrice Hastings è rilevante per originalità e bravura, per profondità e molteplicità di contenuti, per dirompenza di passione.

Corrispondente da Parigi per la rivista inglese ‘The new age’ la giornalista era arrivata a Parigi nel 1914 ed aveva trovato alloggio a Montparnasse. Incontrò per la prima volta Modigliani da ’Rosalie’ un’osteria gestita da un’italiana. Ne nacque una tempestosa relazione sentimentale durata due anni, un periodo ricco di opere importanti per Dedo, undici ritratti e diversi ritratti con Beatrice protagonista. Purtroppo la figura di Beatrice è rimasta legata alla sua intensa relazione con Modigliani, la Poétesse Anglaise come la chiamava, ed ora un convegno cerca di restituire a Beatrice Hastings il suo impegno come femminista e la sua vivacità come giornalista, scrittrice, poeta. Importante la pubblicazione della prima antologia delle opere di Beatrice Hastings (1879-1943), tradotte da Matilde Cini: un’ampia scelta che spazia dalle poesie ai racconti d’Africa, dagli articoli a un breve romanzo autobiografico, dalle favole alle novelle, comprendendo anche Woman’s worst enemy: Woman, un dossier di otto articoli, uscito come allegato al «The New Age» nel 1909, che può essere considerato il suo manifesto del femminismo. Analizzando la vita avventurosa e tormentata di Beatrice Hastings, il cui vero nome era Emily Alice Haig, emerge un prepotente istinto di libertà fin da piccola, l’impulso all’autonomia in ogni campo e lo spirito di opposizione nei confronti delle regole e delle convenzioni.

Il programma del convegno.

Sei gli ambiti di indagine, i cui risultati sono stati espressi durante il convegno:
La scrittura autobiografica, ha coordinato Matilde Cesaro
La scrittura giornalistica e femminista, ha coordinato Silvia Neonato
Il Mito, coordinano Luigi Spina e Paolo Lago
La Filosofia, con i contributi di Paola Meneganti e Stefania Tarantino
La poesia, hanno coordinato Floriana Coppola e Francesca Sensini
La filmografia: trasmissione del cortometraggio “Mai. In nessun momento”, di Silvia Pampaloni; trasmissione del frammento dal film “Maledetto Modigliani”, regia di Valeria Parisi, dedicato a Beatrice Hastings, impersonata dall’attrice Giulia Lombezzi.
Il convegno organizzato dal Caffè Letterario “Le Cicale Operose” è stato patrocinato da Comune di Livorno ed a nome dell’Amministrazione è intervenuto in apertura l’assessore Simone Lenzi felice di aver riportato a Livorno Modigliani dopo un lungo esilio e di aver promosso con “Le Cicale Operose” il libro su Beatrice Hastings.
Ha coordinato i numerosi e documentati interventi Floriana Coppola che ha riassunto la personalità della scrittrice e giornalista capace di adottare un copione alternativo a quello vittoriano e patriarcale per affermare l’autodeterminazione delle donne, la radicalità, la libertà della trasgressione, la denuncia del colonialismo nei confronti dell’Africa. Maristella Diotiaiuti, autrice del libro ”Beatrice Hastings in full revolt”, ha evidenziato la simbologia del materno nelle tematiche della Hastings ma anche la denuncia dell’ ‘obbligo’ della maternità da parte dell’impero coloniale britannico affermando ripetutamente ”mai in nessun momento della mia esistenza ho desiderato esser madre”. Durante il convegno la personalità di Hastings è stata avvicinata alle grandi pensatrici del Novecento, Maria Montessori,Virginia Woolf, Simone de Beauvoir, Maria Zambrano.

Alcuni nomi di rilievo tra le trentacinque partecipanti, solo per citarne alcuni: Loredana Magazzeni, Brigidina Gentile, Brenda Porster, Gisella Modica e tanti altri. Successivamente, saranno pubblicati i Quaderni contenenti i lavori dei tutor e dei partecipanti.

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