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29 Ottobre 2020

Il dipinto di Fabrizio Puccetti in memoria ed onore di don Gianni Mariani (foto concessa dal pittore Puccetti)

Un dipinto di Puccetti immortala don Gianni, il pescatore d’anime di Carpani


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 1 agosto 2020 – Un don Gianni Mariani pescatore di anime che porta una barca verso la sua chiesa, quella di San Giuseppe di Carpani a Portoferraio. Anch’essa è circondata dal mare quale porto sicuro. In sintesi estrema è questo il messaggio di un pregevole dipinto relativizzato da Fabrizio Puccetti, per anni chierichetto del parroco-pescatore, purtroppo deceduto prematuramente un anno fa ed esattamente il 24 giugno del 2019, quando ha dovuto arrendersi ad una malattia che lo tormentava da lustri. E segno forte il triste evento è accaduto quando si celebra san Giovanni Battista, il vero nome di don Gianni.

La riproduzione dell’intero dipinto di Puccetti

Il parroco quindi è stato rappresentato in quella atmosfera surreale, con un quadro di un metro per 80 centimetri, perché il tecnico 28 enne, termo idraulico, ha voluto ricordarlo con tali intensi significati, essendo stato molto legato al sacerdote, suo padre spirituale.

Il giovane da anni sì cimenta con successo nella pittura da autodidatta e ha avuto anche lezioni dal noto artista Luciano Regoli, il quale suggeriva al chierichetto di disegnare sempre dal vivo per catturare le emozioni trasmesse dai soggetti da rappresentare.

E il nuovo pittore s’impegna, si ispira a De Chirico e Dalì e tra pochi giorni, dal 3 al 9 agosto, esporrà le sue tele in stile surreale, alla Telemaco Signorini nella calata a mare della città napoleonica.

Tanti i ricordi che vengono alla mente del Puccetti: “Dongi, io lo chiamavo così, era lombardo diventato ormai un vero isolano e quindi l’ho rappresentato sopra una barca e la sua chiesa di San Giuseppe è in mezzo al mare, essendo un porto sicuro a cui lui voleva far giungere tutti e col braccio indica chi guarda il quadro, come per dire ‘Ecco, vieni anche tu’. La barca e altre nel mare intorno alla chiesa, dicono della sua ricerca continua delle anime da portare alla salvezza, con l’incontro con Dio. Sull’imbarcazione c’è il simbolo dell’eucarestia, il calice, poi il pane nutrimento del corpo, ma in realtà dello spirito ed esprime pure le buone cose che lo stesso prete ha saputo dare a tutti. Ho messo anche tre libri emblemi delle altre parrocchie dove ha governato: San Piero-Sant’Ilario, Marina di Campo con San Gaetano e San Gaudenzio di Pianosa, dove lui incontrò Madre Teresa di Calcutta insieme al vescovo Comastri”.

La partenza di Giovan Battista Mariani, classe 1955, da Giussago, Pavia, nel mondo religioso avvenne a Monza dove frequentò, al Pime, il Seminario teologico internazionale; iniziò nel settembre del 1977 e terminò nel giugno del 1981, poi per lui si confermò la missione elbana.

Grazie Fabrizio, grazie Don Gianni. Ora il bel quadro riassume in poco spazio, grazie alla potenza delle immagini, una grande vita di un altrettanto grande prete.

Domenico Pinheiro, l’erede di don Gianni a San Giuseppe, farà collocare, in modo permanente, il quadro del Puccetti nella sala parrocchiale, dove il prete pavese avviò anni fa la mensa per i più poveri, offrendo, grazie alla Caritas e altri volontari, un pranzo ogni giorno a 30-40 persone bisognose.

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