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mercoledì 18 Settembre 2019

Una livornese alla conquista di Vejano


(Marco Ceccarini) Livorno, 24 maggio 2019 – Sembra che il nome derivi da quello della potente città etrusca di Vejo, sconfitta da Romani nel quarto secolo avanti Cristo, i cui abitanti, dopo la distruzione della loro città, si trasferirono in queste terre, allora sotto il controllo degli Etruschi, fondando una nuova comunità che nel tempo prese il nome di Viano, poi sottoposta a Roma.
Il nome di Viano sembra tuttavia che originasse anche dal fatto che il borgo, nel Medioevo, si trovava all’incrocio di quattro strade che collegavano questa parte di Tuscia con Roma, l’Umbria, la Toscana e la costa laziale. Nel 1872, quindi dopo l’unità d’Italia e la presa di Roma, Viano ha però mutato la denominazione in Vejano, un po’ per non confondersi con i vicini paesi di Fiano e Riano, un po’ per ricollegarsi a quella che sembra essere la sua antica origine. Nel 1927, dopo l’istituzione della nuova circoscrizione provinciale di Viterbo, Vejano è passata dalla provincia di Roma a quella di Viterbo.

Anche Vejano, al pari della grande maggioranza dei comuni italiani, dopodomani va al voto per eleggere il nuovo sindaco. E sulla scheda i vejanesi troveranno due nomi, dei quali uno è quello della livornese Teresa Pasquali, 54 anni, già segretario provinciale della Dc a Livorno nei primi anni Novanta.
La Pasquali, che ormai dal 2004 abita a Vejano e lavora a Roma come direttrice amministrativa al Ministero dell’Economia e delle Finanze, è la candidata sindaco della lista civica Tradizione Innovazione Territorio, una lista che attiene all’area politica del Centrodestra e che, come si legge in una nota dello stesso gruppo politico, “è composta da giovani e meno giovani” e ha come fine “un cambiamento totale e il miglioramento della situazione in generale”.
Per quanto nata e cresciuta a Livorno, la Pasquali, che ha studiato all’università di Pisa, è da sempre legata a Vejano in quanto la sua famiglia è originaria proprio di questa cittadina dell’Alto Lazio.

“Ho sempre militato nel Centrodestra”, afferma la Pasquali. “Sono stata segretario provinciale di partito e consigliere municipale eletto, sempre a Livorno, in due distinte tornate amministrative negli anni Novanta”. E ancora: “Sono giornalista pubblicista ed attiva in ambito sociale e religioso. Da oltre trent’anni sono dipendente della pubblica amministrazione e da quindici anni vivo stabilmente a Vejano, facendo la pendolare con Roma”.

La Pasquali, che in passato è stata anche candidata alla Camera dei deputati, spiega inoltre che “Vejano è un paese delizioso ma pressoché immobile da troppi anni” e che lo scopo della lista è “creare le basi per uno sviluppo che passi attraverso le ricchezze potenziali del territorio, coniugando il passato alle nuove risorse ed opportunità, non ultimo il potenziamento delle nuove tecnologie e la digitalizzazione dei servizi e delle amministrazioni”.

A contendere l’incarico di sindaco alla Pasquali, domenica prossima, sarà Camillo Fiaschetti, pensionato, a capo della lista civica Stemma Santa Croce di orientamento collegabile al Centrosinistra.

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